Vico Equense. Traffico, la petizione Dilengite: «Basta tir in centro». Caccia alle firme

Vico Equense. Traffico, la petizione Dilengite: «Basta tir in centro». Caccia alle firme

Vico Equense. Traffico, la petizione Dilengite: «Basta tir in centro». Caccia alle firme

Invitare il neo sindaco Andrea Buonocore a vietare il transito in centro dei tir che trasportano merci pericolose. Installare una serie di centraline per misurare inquinamento dell’aria e vibrazioni del suolo. Istituire un’isola pedonale estiva per ridare vivibilità a Vico Equense. Oltre a chiedere un risarcimento danni milionario all’Anas per una galleria costata fior fiori di quattrini e che resta al centro delle polemiche. Sono gli obiettivi della petizione messa a punto dall’avvocato Giuseppe Dilengite, già primo cittadino di Vico Equense ed ora in trincea sull’inferno traffico del tunnel Santa Maria di Pozzano. Un’opera faraonica, progettata oltre 35 anni fa, costata all’Anas oltre 70 milioni di euro. E che ora porta Dilengite ad andare a caccia di firme per rendere esecutiva pure l’azione legale su cui verrà informata la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. La dicitura della lettera è laconica: «Emergenza ambientale provocata dalla galleria Anas Pozzano-Seiano». Sia chiaro: il documento, una volta completato, sarà inviato anche a ministero della salute, dei trasporti e dell’ambiente, prefetto, carabinieri, vigili urbani e anche al governatore Vincenzo De Luca. Dilengite – che già qualche mese fa sposò un’iniziativa simile con gli ex consiglieri comunali di minoranza Claudia Scaramellino, Natale Maresca e Andrea Lauro – si rivolge apertamente a Buonocore con l’auspicio che il sindaco possa studiarla già alla vigilia della prima seduta di consiglio comunale in calendario giovedì pomeriggio. La premessa è dura: «Il centro di Vico Equense ha subìto un gravissimo ed esorbitante aumento dell’inquinamento provocato sia dal transito obbligato nelle anguste vie del centro degli automezzi pesanti adibiti al trasporto di materiali infiammabili e pericolosi sia dall’aumento del traffico veicolare in genere, provocato dall’evidente errore di progettazione dell’opera che genera file lunghissime di autoveicoli sia in galleria che al di fuori di essa, specialmente sul ponte di Seiano e via Filangieri, con inevitabile rimbalzo del fenomeno nelle strade del centro. Durante la stagione estiva tale situazione già di per sé drammatica diventa insostenibile per l’aumento fisiologico del traffico sulla Statale degli autobus adibiti al trasporto dei turisti e delle autovetture di coloro che scelgono la penisola sorrentina come meta di vacanza e svago. L’aria è fortemente inquinata. L’inquinamento acustico è esorbitante e insopportabile. L’inquinamento da vibrazioni del suolo provocate dal transito dei mastodonti gommati su vie di origine preottocentesca e pertanto strutturalmente inadeguate a tali carichi è intollerabile. Tutto ciò ha reso Vico Equense un centro ormai luogo invivibile». Da qui le richieste di intervento a Buonocore per rivedere i dispositivi di viabilità interni oltre alle verifiche ambientali già invocate dal circolo Vas coordinato da Franco Cuomo. Oltre a ciò, Dilengite spinge per avviare un’immediata diffida all’Anas «affinché si adoperi in via urgentissima e con ogni mezzo a risolvere i problemi generati dal malfunzionamento della galleria» e far scattare «un’azione legale da parte della città di Vico Equense nei confronti dell’Anas avente ad oggetto richiesta di risarcimento dei danni subiti e subenti dalla città e provocati dal malfunzionamento della galleria, con richiesta di condanna dell’Anas alla esecuzione delle opere necessarie ad ovviare a tale situazione» magari strappando dal governo «opportuni ed idonei finanziamenti in favore della città per l’esecuzione di opere tese a risolvere la drammatica situazione».


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