Caserta. Il sindaco resta in ufficio fino a tardi, i custodi gli tolgono la luce

Caserta. Il sindaco resta in ufficio fino a tardi, i custodi gli tolgono la luce

Caserta. Il sindaco resta in ufficio fino a tardi, i custodi gli tolgono la luce

“Dopo il caso del direttore della Reggia di Caserta che aveva attirato l’attenzione dei sindacati perche’ si tratteneva fino a tardi nel suo ufficio – aggiunge Borrelli – questa volta a stupire per gli orari di lavoro” e’ il sindaco Marino che, martedi’ sera, mentre era in riunione, intorno alle 21:30, ha visto la luce andare via, non a causa di un black-out, ma per l’azione dei custodi del municipio. Questi ultimi – secondo la ricostruzione fatta da Borrelli – pare non fossero stati informati del fatto che Marino era ancora nel palazzo municipale. La riunione e’ proseguita – sempre secondo il racconto di Borrelli – con “la luce degli smartphone, fino a quando i custodi non hanno riattaccato l’interruttore dell’energia elettrica. Purtroppo – conclude Borrelli – il lassismo e la malagestione degli anni scorsi ha spinto molti dipendenti a pensare che non ci si possa trattenere fino a tardi negli uffici”. Sceglie la strada della sdrammatizzazione il sindaco Marino, che sin dal primo momento del suo insediamento ha sempre detto di voler voler modernizzare la farraginosa macchina comunale al fine di renderla piu’ efficiente. “Forse – ironizza Marino,  interpellato dall’ ANSA – non erano abituati a un sindaco che si trattiene tutte le sere in Comune fino a tarda ora. Ma – conclude – cosi’ sara’ anche per il futuro”. “Dopo il caso del direttore della Reggia di Caserta che aveva attirato l’attenzione dei sindacati perche’ si tratteneva fino a tardi nel suo ufficio – aggiunge Borrelli – questa volta a stupire per gli orari di lavoro” e’ il sindaco Marino che, martedi’ sera, mentre era in riunione, intorno alle 21:30, ha visto la luce andare via, non a causa di un black-out, ma per l’azione dei custodi del municipio. Questi ultimi – secondo la ricostruzione fatta da Borrelli – pare non fossero stati informati del fatto che Marino era ancora nel palazzo municipale. La riunione e’ proseguita – sempre secondo il racconto di Borrelli – con “la luce degli smartphone, fino a quando i custodi non hanno riattaccato l’interruttore dell’energia elettrica. Purtroppo – conclude Borrelli – il lassismo e la malagestione degli anni scorsi ha spinto molti dipendenti a pensare che non ci si possa trattenere fino a tardi negli uffici”. Sceglie la strada della sdrammatizzazione il sindaco Marino, che sin dal primo momento del suo insediamento ha sempre detto di voler voler modernizzare la farraginosa macchina comunale al fine di renderla piu’ efficiente. “Forse – ironizza Marino,  interpellato dall’ ANSA – non erano abituati a un sindaco che si trattiene tutte le sere in Comune fino a tarda ora. Ma – conclude – cosi’ sara’ anche per il futuro”.


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