Boscoreale. Contrabbando di sigarette: gli Aquino-Annunziata corrompevano i poliziotti tunisini

Boscoreale. Contrabbando di sigarette: gli Aquino-Annunziata corrompevano i poliziotti tunisini

Boscoreale. Contrabbando di sigarette: gli Aquino-Annunziata corrompevano i poliziotti tunisini

I poliziotti tunisini infedeli al soldo degli Aquino-Annunziata di Boscoreale. Il clan attivo nel comune vesuviano, secondo la relazione dell’Antimafia, è il maggior importatore di sigarette di contrabbando nella provincia di Napoli. E questo grazie a un sistema collaudato che per lungo tempo gli ha consentito di importare dai paesi del nord Africa ingenti carichi di bionde sul mercato campano. Esponenti di spicco degli Aquino-Annunziata per anni si sarebbero divisi tra il Marocco e la Tunisia, a caccia del canale giusto per importare sigarette e rilanciare l’affare del contrabbando che tra gli anni ‘80 e ‘90 ha permesso ai clan di fare affari d’oro. Un lavoro proficuo quello avviato dalla cosca di Boscoreale, a tal punto da riuscire a trovare crepe anche nelle forze di polizia tunisine. I camion che trasportavano prodotti ortofrutticoli come copertura dei carichi di sigarette di contrabbando riuscivano sempre a passare dalla Tunisia senza controlli, a causa di qualche poliziotto infedele che chiudeva un occhio.

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