Gli orchi di Cava de’ Tirreni restano in carcere

Gli orchi di Cava de’ Tirreni restano in carcere


Le argomentazioni  degli avvocati Arturo Della Monica e Anna Silvia Zanini non hanno convinto i giudici del Tribunale del Riesame (presidente Gaetano Sgroia) che hanno deciso di rigettare i ricorsi presentati da Giuseppe Alfieri e Simone Criscuolo, massaggiatore cavese e cuoco originario di Agerola ma domiciliato a Vicenza accusati di stupro di gruppo nei confronti di un 17enne nel centro massaggi di via Talamo a Cava de’ Tirreni. E i giudici del Tribunale della Libertà non hanno tenuto in considerazione nemmeno il fatto che sui computer e telefonini sequestrati ad Alfieri il consulente della Procura non ha trovato immagini o filmati di pedopornografia. A carico dei due, quindi, restano le accuse del minorenne che insieme alla madre ha denunciato lo stupro all’interno del centro massaggi. Dove- sempre secondo le dichiarazioni del 17enne- ci sarebbero stati anche altri due partecipanti alle violenze i cui nomi e volti sono ancora sconosciuti in quanto avrebbero avuto il volto coperto da maschere e parrucche.

 

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