Salerno, ok alle commissioni ma i moderati non ci stanno

Salerno, ok alle commissioni ma i moderati non ci stanno

Malumori nel gruppo "Moderati per Salerno"

La maggioranza trova l’intesa sulla nomina dei presidenti di Commissione, ma scoppia il caso all’interno del gruppo dei Moderati per Salerno. 

La riunione dei capogruppo, tenutasi ieri pomeriggio a Palazzo di Città, è servita a sciogliere una matassa che si stava facendo sempre più intricata. 

I malumori sorti in seguito alla composizione della Giunta hanno, infatti, spinto una parte della maggioranza a rifiutare la presidenza delle Commissioni che gli era stata offerta da Enzo Napoli. 

Spaccatura insanabile che ha costretto il primo cittadino a cambiare strategia e a effettuare nomine differenti rispetto a quelle che aveva immaginato. 

La fumata bianca è arrivata ieri, al termine della riunione con i capogruppo di maggioranza. Ad Ermanno Guerra è stata assegnata la presidenza delle commissioni Statuto e Cultura; Antonio Cammarota guiderà la commissione Trasparenza; due presidenze sono state assegnate anche a Nico Mazzeo; una a Corrado Naddeo, Mimmo Ventura e Massimiliano Natella.

Scelte politiche che lasciano fuori dai giochi parte delle forze alleate che hanno sostenuto il progetto del centrosinistra. Se da un lato, infatti, Napoli ha concesso una presidenza ai Socialisti (Natella), lo stesso non è stato fatto per i gruppi Davvero Verdi e Moderati per Salerno.  Decisioni che potrebbero scatenare nuovi malumori all’interno della maggioranza, già alle prese con frizioni e diversità di vedute. 

Ai mal di pancia del gruppo storico, tra l’altro, ieri si è aggiunta la spaccatura scoppiata all’interno del gruppo dei Moderati per Salerno. Pietro Damiano Stasi ieri ha abbandonato la riunione a Palazzo di Città, in quanto il suo collega di coalizione Leonardo Gallo non ha ancora firmato il documento per la nomina del capogruppo del movimento. Una scelta dietro cui si nasconderebbero frizioni politiche sfociate negli ultimi tempi. 

Anche all’interno dei Moderati il clima non sarebbe dei migliori a causa di alcune diversità di vedute tra l’area vicina al Nuovo Centro Destra e quella appartenente all’Udc. Frizioni che potrebbero condizionare gli equilibri della maggioranza di Enzo Napoli. 


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