Tiki taka, palle inattive e falso nueve: la rivoluzione di Sarri a Napoli

Tiki taka, palle inattive e falso nueve: la rivoluzione di Sarri a Napoli

Tiki taka, palle inattive e falso nueve: la rivoluzione di Sarri a Napoli

La rivoluzione, annunciata e in parte già riuscita, non è finita. Maurizio Sarri ha intenzione di portare il suo Napoli sempre più in alto. Ha voglia di stravolgerlo ulteriormente, garantendo un gioco sempre più propositivo. Un gioco che, però, non deve perderne in termini di equilibrio. E’ questo il segreto dell’allenatore toscano, capace di costruire una macchina perfetta. Una macchina che è solida in difesa e che è letale in attacco, nonostante qualche problema legato al centravanti. Il Napoli, dopo l’addio di Higuain, sta cercando un bomber di razza, uno di quelli col fiuto del gol come pochi. Una caccia difficile, nonostante sia diventata spietata. E allora Maurizio Sarri, che in campo in meno di un anno ha permesso agli azzurri di assicurare un stile di gioco simile a quello del Barcellona, il Tiki Taka per intenderci, potrebbe decidere di farne a meno. Il toscano sta  pensando per il suo Napoli a un falso nueve, figura che all’ombra del Vesuvio potrebbe ricoprire Jovetic, un calciatore stimato dall’allenatore del Napoli. Un calcio senza prime punte affascina mister Sarri ma ci sono tanti aspetti che non lo convincerebbero concretamente. Tra questi, la consapevolezza che gli azzurri col 4-3-3 si sono riscoperti grandi, arrivando a raggiungere la Champions League per la porta principale, dando filo da torcere alla Juventus nella corsa al tricolore. 

All’ombra del Vesuvio, insomma, si fa strada l’ipotesi di portare al San Paolo un falso nueve, in modo da poter giocare su moduli diversi con Milik o Gabbiadini prime punte o, appunto, alla catalana. Le voci di mercato, in questo senso, parlano anche di un clamoroso sondaggio degli azzurri per l’interista Stefan Jovetic ma dopo il caso Icardi, per il quale il Napoli ha presentato la bellezza di quattro offerte, potrebbe essere molto difficile trattare.

La società napoletana, tra l’altro, sarebbe tornata a bussare anche alla porta della Fiorentina per Kalinic. Un obiettivo di mercato che non sarebbe nuovo, in quanto la società partenopea già lo scorso gennaio avrebbe provato a strappare l’attaccante croato alla dirigenza fiorentina insieme al centrocampista Vecino. Sul piatto un’offerta di 35 milioni di euro per il doppio colpo che il Napoli non riuscì a mettere a segno. E per Kalinic la Fiorentina non ha modificato le sue pretese. Per lasciar partire il 28enne c’è bisogno di un’offerta di 30 milioni di euro, stessa cifra che il Milan ha chiesto per la cessione di Bacca. Ma se da un lato l’attenzione di Sarri è per l’attacco, dall’altra non viene tralasciata la difesa, la quale con l’arrivo del toscano sulla panchina del Napoli è notevolmente migliorata. Non solo s’è riscoperta solida ma adesso è capace anche di andare in rete. Mister «33 schemi», quale Maurizio Sarri, sta curando particolarmente le giocate su palla inattiva, in passato punto di forza del suo Empoli, dove il solo Tonelli mise a segno dieci gol da fermo. Un aspetto che il tecnico vuole rispolverare e, dopo un anno di allenamenti e due ritiri a Dimaro, sta raccogliendo i primi frutti. Su palla inattiva sono arrivati già 4 gol nelle prime 4 amichevoli. 


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