OLIMPIADI. Rio de Janeiro, la città dove i brasiliani snobbano i Giochi

OLIMPIADI. Rio de Janeiro, la città dove i brasiliani snobbano i Giochi

Rio de Janeiro, la città dove i brasiliani snobbano i Giochi

La zona della cattedrale di San Sebastian e’ uno dei cuori pulsanti di Rio de Janeiro, la citta’ magica e meravigliosa di un Brasile senza una guida politica definita e che sembra non potra’ sfruttare l’occasione dei Giochi. Lungo le strade c’e’ un gran brulicare di persone, i negozi sono aperti, ma non sembra una citta’ che sta ospitando le prime storiche Olimpiadi in Sud America. La vita quotidiana scorre normalmente come se il grande evento fosse lontano, addirittura in un altro continente. Insomma, i Giochi olimpici carioca proseguono ad essere snobbati da molti locali. La conferma si ha girando per gli impianti dove si svolgono gare e partite. Tranne qualche eccezione come lo judo questa mattina, i posti vuoti sugli spalti sono parecchi. Nessuno parla di Olimpiadi, anzi, se possono le criticano. “I Giochi non ci interessano, e’ tutto un business e sono mal organizzati. Ci hanno detto che per raggiungere gli stadi ci vogliono diverse ore e poi i biglietti sono cari”, dice un gruppo di ragazze. “No, non andro’ a vedere le gare, non mi interessano, preferisco una bella passeggiata”, dice una distinta signora sui 50 anni all’uscita da lavoro. “Mi piacerebbe andare a vedere l’atletica leggera che e’ anche vicino al centro, spero di trovare ancora biglietti e non spendere troppi real (la moneta brasiliana, ndr)”, dice un giovane universitario che tifa Usain Bolt. Non ci sono i colorati stand olimpici, non ci sono manifesti che riconducono all’evento, non ci sono shop ufficiali. Tutto e’ limitato al Parco Olimpico o poco piu’. Insomma, non c’e’ nulla, solo una citta’ caotica, sporca e pericolosa anche perche’ le favelas non sono poi cosi’ lontane. L’unica cosa che riconduce alle Olimpiadi sono gli autobus che da un punto segnalato con un semplice cartello di tanto in tanto partono per il centro stampa di Barra oppure i siti di gara come Deodoro e Copacabana. Altro non c’e’. Il controllo sicurezza per salire sui mezzi ufficiali non c’e’, basta il pass ma non c’e’ controllo sui bagagli. Un fatto che, di questi tempi, inquieta. E non poco.


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