Castellammare. Piazza che vai droga che trovi

Castellammare. Piazza che vai droga che trovi

Castellammare. Piazza che vai droga che trovi

Crack, eroina, marijuana, cocaina. Sostanze diverse per ogni quartiere dello spaccio. Un triangolo della droga sempre attivo, anche se molto ridimensionato dalle operazioni dei carabinieri. Lo dimostrano proprio i recenti blitz per smantellare le piazze di spaccio ancora attive, l’ultimo dei quali al Savorito, il droga-shop più antico di Castellammare. 
Non è un mistero la modalità in cui vengono alimentate tali piazze. Il sistema del “franchising” è stato sempre quello più efficace dal punto di vista criminale. Il marchio di fabbrica non si vede ma si capisce: Scanzano. Tutto parte dal quartier generale del clan D’Alessandro, come dimostrano ormai le cronache giudiziarie degli ultimi decenni. Il clan fa da intermediario, procura la droga e la vende ai gruppi che gestiscono lo spaccio. Al Savorito come a Santa Caterina e nel centro antico. Ora anche a Moscarella, dove uno dei fedelissimi di Scanzano, con precedenti proprio per estorsione in nome e per conto della cosca, è stato recentemente arrestato dai militari della compagnia di Castellammare. Una regia unica per tenere i fili di un sistema infallibile per capitalizzare e riciclare in attività apparentemente pulite. 
 


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