Ponticelli. Sì alla costruzione di 3 edifici che accoglieranno 305 abitanti

Ponticelli. Sì alla costruzione di 3 edifici che accoglieranno 305 abitanti

Ponticelli. Sì alla costruzione di 3 edifici che accoglieranno 305 abitanti

La giunta comunale ha approvato, a firma dell’assessore alle Politiche Urbane Carmine Piscopo, il Piano urbanistico attuativo (Pua) per un’area di 16mila metri quadrati in via Madonnelle, nel quartiere Ponticelli, proposto da un gruppo di soggetti privati proprietari dei terreni. Come previsto dalla legge, il piano realizza le previsioni del vigente piano regolatore generale, comprese quelle opere di pubblica utilità che in questi casi sono a carico del privato. Il piano prevede la riqualificazione urbanistica dell’area attraverso la costruzione di tre edifici per uso residenziale, che accoglieranno 305 abitanti; la realizzazione di aree verdi private, parcheggi condominiali e attività commerciali. Sono previste, inoltre, da realizzarsi da parte dei proponenti un’area a verde di 3.400 metri quadrati con attrezzature sportive, un’area di 820 metri quadrati destinata all’aggregazione sociale e un parcheggio pubblico di 850 metri quadrati.Nell’ambito del Piano sarà realizzata, inoltre, una piazza lungo via Madonnelle e un nuovo tratto di strada pubblica, con adeguamento del marciapiede; sarà inoltre riqualificata l’area verde lungo via Palermo. Tali opere, una volta realizzate, saranno cedute al Comune di Napoli, secondo quanto previsto dal piano regolatore generale. I privati verseranno al Comune di Napoli anche la somma di 1.027.761,07 euro, come previsto dalla Convenzione che si andrà a sottoscrivere.”Con l’approvazione di questo intervento – dichiara l’assessore Piscopo – si conferma l’impegno dell’amministrazione comunale nelle attività di riqualificazione urbana attraverso gli investimenti dei privati”. Tali investimenti, continua l’assessore, “oltre ad essere un fattore economico positivo, contribuiscono a migliorare la qualità della vita degli abitanti delle aree interessate anche attraverso la realizzazione, a carico del privato, delle attrezzature di quartiere previste dal Prg”.


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