A Scafati Coppola disse di no alla cosca: «Niente voti come la Paolino»

A Scafati Coppola disse di no alla cosca: «Niente voti come la Paolino»

A Scafati Coppola disse di no alla cosca: «Niente voti come la Paolino»

SCAFATI – A carte scoperte. Quarantacinque minuti per spiegare la sua estraneità ai fatti in merito all’inchiesta condotta dalla Procura Antimafia di Salerno che sta accertando i presunti rapporti tra colletti bianchi e criminalità organizzata a Scafati. Pasquale Coppola ha raccontato tutta la sua verità al Pm Vincenzo Montemurro: dalla campagna elettorale per le Regionali 2015, dove è stato protagonista in prima persona, ai mesi difficili dell’operazione decadenza – poi sfumata – del sindaco Pasquale Aliberti. Al terzo piano della Procura di Salerno, dunque, il presidente del consiglio comunale di Scafati ha ripercorso quasi un anno di vita amministrativa e politica della città dell’Agro nocerino sarnese in qualità di persona offesa.

 

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