OLIMPIADI. Leggenda Phelps: 22.mo oro

OLIMPIADI. Leggenda Phelps: 22.mo oro

Leggenda Phelps: 22.mo oro

Eterno Phelps. All’Olympic Aquatics Stadium, a Barra Da Tijuca lo squalo di Baltimora vince i 200 misti in 1’54″66 cogliendo il quarto oro olimpico consecutivo da Atene 2004 come mai nessuno nella storia, e il 22esimo generale. Al termine della gara di corsa ad abbracciare Boomer, il figlio di soli 5 mesi, in tribuna con la mamma Nicole Johnson, miss California nel 2009. Con una gara regolare conquista l’argento il giapponese Kosuke Hagino in 1’56″61, davanti al cinese Shun Wang (1’57″05). Gli avversari non esistono come il compagno Ryan Lochte, pluriolimpionico, primatista mondiale e campione iridato a Kazan, che prova a tenergli testa fino alla rana e poi cede distrutto (quinto in 1’57″47), oppure il vicecampione mondiale brasiliano Thiago Pereira che, nonostante l’urlo assordante di tutto lo stadio, scoppia nello stile libero toccando settimo in 1’58″02. Nei 100 stile donne vittoria ex aequo. La colored statunitense Simone Manuel e la canadese Penny Oleksiak, trentasei anni in due, si spartiscono l’oro olimpico chiudendo in 52″70 una finale che sembrava avere una sola padrona, l’australiana Cate Campbell, primatista mondiale, che esagera nel passaggio sotto al record del mondo (25″04) e finisce sesta in 53″24. Bronzo alla svedese Sara Sjostrom, argento olimpico della distanza doppia nonché oro con mondiale nei 100 farfalla, in 52″99. Il secondo oro olimpico del Giappone nel nuoto arriva nei 200 rana da Rie Kaneto, best performer mondiale, che vince in 2’20″30, precedendo la discussa campionessa mondiale Yulia Efimova, che bissa in 2’21”97 l’argento conquistato nei 100 rana e migliora il bronzo di quattro anni fa. Sul podio anche la cinese Shi Jinglin, terza in 2’22″28. Nei 200 dorso si conferma il 21enne statunitense Ryan Murphy che bissa il successo dei 100 dorso e si mette al collo il secondo oro in 1’53″62. Dietro di lui il campione del mondo a Kazan, l’australiano Mitchell Larkin, bruciato per 34 centesimi (1’53″96) e il 19enne russo Evgeny Rylov, che chiude in 1’53″97 ad un centesimo dall’argento.


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