Inchiesta Antimafia a Scafati: “lady decadenza” in Procura

Inchiesta Antimafia a Scafati: “lady decadenza” in Procura

La Formisano va in Procura

L’Antimafia restringe il campo delle ipotesi sull’inchiesta per appurare i rapporti tra politica e camorra a Scafati. Il pm Vincenzo Montemurro, titolare del fascicolo aperto lo scorso 18 settembre e che ha portato all’insediamento della Commissione d’accesso agli atti nella città dell’Agro, alla ripresa delle attività dopo Ferragosto convocherà figure eccellenti della politica scafatese. La prima a essere ascoltata, dopo i dirigenti del settore Urbanistica di Palazzo Mayer, sarà Teresa Formisano, capogruppo consiliare di Forza Italia e fedelissima del primo cittadino Pasquale Aliberti. A Scafati la 31enne è per tutti “lady decadenza”, dopo le vicende che lo scorso inverno scosserò la vita amministrativa della città. Per permettere a Pasquale Aliberti di ricandidarsi per ottenere il terzo mandato da sindaco, infatti, sostituì, in qualità di consigliere anziano, il presidente dell’assise, Pasquale Coppola, convocando un consiglio comunale il 27 novembre scorso. 

L’operazione mandò su tutte le furie l’opposizione di Pd e Fdi, che disertò i lavori consiliari, con la successiva apertura dell’inchiesta che vede coinvolta la Formisano.Quella forzatura del sistema, secondo la minoranza, valse alla Formisano la riconferma della delega alle Politiche sociali, nonostante non sia stata nominata assessore nell’ultimo rimpasto dell’esecutivo. Il Pm Vincenzo Montemurro non vorrebbe ascoltarla soltanto per le vicenda che, il 13 dicembre scorso, sfumò per il forfait di alcuni fedelissimi:la Formisano resta una figura chiave per quanto riguarda il presunto sistema degli appalti, quello più volte tirato in ballo dal pentito Alfonso Loreto junior. Proprio il collaboratore di giustizia, nei verbali ancora secretati, avrebbe raccontato vicende poco chiare connesse all’affidamento della gara della pubblica illuminazione. Una questione che Vincenzo Montemurro sta già analizzando da tempo, visto che i rapporti tra il Comune di Scafati e l’azienda “CG”, quest’ultima sponsorizzata da un ex staffista dell’Ente ora all’interno della giunta comunale, sono già sotto la lente di ingrandimento della magistratura da tempo. La figura di lady decadenza è inevitabilmente legata al padre, l’imprenditore edile Silverio Formisano. 

 

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