ANGELA CELENTANO. I genitori erano pronti a partire per il Messico, ma furono bloccati

ANGELA CELENTANO. I genitori erano pronti a partire per il Messico, ma furono bloccati

I genitori erano pronti a partire per il Messico, ma furono bloccati

Maria e Catello Celentano erano pronti a volare in Messico per cercare il “fantasma” di Celeste Ruiz, la ragazza che secondo loro è Angela. Ma quando lo dissero agli inquirenti vennero fermati per questioni di sicurezza.E’ uno dei retroscena emersi a margine del ventennale della scomparsa di Angela, sparita sul Monte Faito il 10 agosto del 1996 e a cui è ripartita la caccia. Ricerche incessanti, infinite. Che i genitori della piccola, oggi ventitreenne, sono convinti che prima o poi arriveranno alla svolta. «In tutto questo tempo – ha confessato Catello Celentano – abbiamo riflettuto tanto. Quando è iniziato il rapporto via mail con Celeste Ruiz più volte ci è venuta voglia di andare in Messico. Ci abbiamo pensato più di una volta. Fino a quando un giorno decidemmo per davvero di partire». Allora, parliamo di quasi tre anni fa, gli investigatori fermarono il piano dei genitori di Angela. Motivi chiaramente legati alla sicurezza di Catello e Maria. Il Messico, nonostante l’impegno delle autorità governative, resta una polverie-ra infestata dai trafficanti di droga, dai narcos sanguinari. E soprattutto non sembra-va necessario agli 007 italiani – che stanno impiegando tutte le loro energie per risolvere un rebus incredibilmente complicato – la presenza dei genitori di Angela.Non solo. Mentre continuano le indagini sul mistero di Ce-leste Ruiz, mentre i muri del Messico sono tappezzati da fotografie di Angela Celentano, rimane anche da verificare un altro particolare di tutta questa storia. Quella sul ruolo “giocato” da José Manuel Vazquez Valle, il figlio del primo matrimonio di Norma Hilda Fierro, finito di recente nel mirino dell’autorità giudiziaria messicana. Lo ha rivelato a margine della conferenza stampa dei Celentano al Chiostro di San Francesco l’avvocato Luigi Ferrandino. Stando alle ricostruzioni de-gli inquirenti l’ipotesi di reato a carico del trentaseienne è equiparabile al procurato allarme previsto nell’attuale codice penale italiano. Si tratta di un’evoluzione dovuta alle indagini relative alle fotografie partite dal personal computer in possesso dell’uomo. Una di queste è quella di Celeste Ruiz, la ragazza sparita nel nulla dopo che la sua immagine venne diffusa sulla rete. «Ce la immaginiamo proprio come lei. Come Celeste – ha detto Maria Celentano in conferenza stampa -. Siamo convinti che quella ragazza, in quello scatto, è la nostra Angela. Lei è viva e presto sarà da noi». Un’idea apertamente condivisa dal marito Catello: «Quattro anni fa era fatta. La convincemmo a prendere un aereo per l’Italia e fare il test del Dna. Poi è scomparsa perché impaurita, ma non sappiamo perché». Un perché rimasto senza risposta.


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