Il mondo del calcio prega per Enzo Barbato: «Leone, para questo rigore»

Il mondo del calcio prega per Enzo Barbato: «Leone, para questo rigore»

Il mondo del calcio prega per Enzo Barbato: «Leone, para questo rigore»

SALERNO – Nessuno degli storici amici, quelli che sono soliti ritrovarsi al ristorante Concord, poteva credere a quanto era accaduto. Anche perché nessuno sapeva del suo ritorno a Salerno. «Ma non era in ritiro con il Potenza?», la domanda che ha avuto una pronta risposta, visto che la società lucana ha concesso a calciatori e staff tecnico qualche giorno di riposo in vista del Ferragosto. Immediata è stata la corsa all’ospedale Ruggi per stare accanto alla famiglia e comprendere l’evoluzione dell’intervento cui è stato sottoposto. La notizia del grave incidente stradale che ha coinvolto Vincenzo Barbato, il 41enne ex portiere notissimo negli ambienti del calcio e della Movida della città d’Arechi, ha scosso tutti. Una folla di persone si è accalcata davanti alla porta della sala operatoria. Al terzo piano c’erano tutti i suoi compagni d’avventura sportiva e non solo: il primo ad arrivare è stato Errico Braca, l’ex difensore salernitano del Sorrento con un passato da allenatore alla Turris, seguito da tanti altri come Enzo Fusco, il “fedelissimo” Eziolino Capuano che aveva puntato su di lui tante volte ai tempi del debutto in panchina in Eccellenza, e vari “prof” come Nello De Luca. Hanno provato a distrarsi parlando di calcio, ma il pensiero e lo sguardo era rivolto sempre a quella porta rossa da cui, poco dopo mezzogiorno, è uscito il medico che ha provato a rassicurare un po’ tutti. Ma le attestazioni di solidarietà per Barbato non si sono fermate per l’intera giornata. La sua bacheca Facebook è stata invasa dai messaggi. Hanno cominciato i ragazzi della “Numero Uno”, la scuola di portieri che con orgoglio aveva avviato da qualche anno. «Dai mister non mollare, lotta come chi hai sempre insegnato», la frase che ha ricevuto decine di like postata da un suo ex allievo. Poi c’hanno pensato gli amici più vicini a provare a trovare una parola di conforto: «Leone paralo questo rigore, vinci questa partita. Non mollare». 


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