Mercato Salernitana: lo stato dell’arte a 10 giorni dal campionato

Mercato Salernitana: lo stato dell’arte a 10 giorni dal campionato

Mercato Salernitana: lo stato dell'arte a 10 giorni dal campionato

Anche oggi, Rosina arriva domani. Telenovela infinita, troppo lunga per non pensare che l’attesa dell’epilogo si sia trasformata in stanchezza, piuttosto che pathos. Ieri l’ennesima puntata, e mica l’ultima: l’appuntamento dinanzi alla Direzione del Lavoro di Catania, che deve “ratificare” gli accordi per la rescissione del contratto tra il calciatore e il club di Lo Monaco, è slittato a domattina. E via con il solito, consumato e inevitabile riassunto delle puntate precedenti: il fantasista ex Bari ha già firmato per tre anni (e opzione per il quarto) con la Salernitana, però deve liberarsi dai siciliani prima di cucirsi l’ippocampo sul petto, e per questo resta ai box, evidentemente a corto d’allenamento. 

Si dirà che «sta lavorando da solo», certo, però sulle sue condizioni fisiche, dopo un’estate senza ritiro pre-campionato, restano legittimi e ragionevoli dubbi. Li ha avanzati pure Sannino: «Non pensiamo che l’arrivo di Alessandro sia la panacea di tutti i mali. Bisognerà valutare il suo grado di preparazione», ha detto dopo l’eliminazione dalla Tim Cup a Gubbio. Primi segnali di preoccupazione per il trainer di Ottaviano, a dieci giorni dall’inizio del campionato che si consumerà sotto gli occhi dell’Italia intera, nell’open day della B, e in casa dello Spezia, ch’è avversario dal massimo coefficiente di difficoltà. 

C’è molto da fare, per completare un roster oggi ridotto all’osso. «Siamo in 13», il monito del tecnico al tramonto della gara persa ai rigori contro il Pisa. Il 14esimo è Schiavi, ch’era indisponibile in Coppa. E il resto? Franco e Rossi (Andrea, da disambiguare rispetto all’omonino Fausto, centrocampista ch’è invece in entrata) sono al passo d’addio, messi ai margini della rosa al pari di Troianiello. Bisogna cederli, e non è facile, ma contemporaneamente colmare pure quei “buchi” creatisi dal punto di vista numerico dopo il ritiro di Sarnano, dove ha lavorato sin dal principio Bacinovic (contratto mai depositato) e s’era aggregato anche Ronaldo (ma il brasiliano non sarà tesserato). 

Insomma, un bel po’ di lavoro per il ds Angelo Fabiani, che in giornata potrebbe stringere per Ruben Olivera, 33enne uruguaiano di Montevideo, attualmente svincolato. È un centrocampista dall’illustre passato (nel suo curriculum Juventus, Penarol, Genoa, Lecce, Fiorentina, Brescia e nell’ultima stagione Latina) ma di fatto “scommessa” nel presente, tanto che il club granata si sarebbe fermato a un’offerta annuale (formula che a calciatori e procuratori piace poco). Caldissima è pure la pista che conduce al 26enne Fausto Rossi, che dopo due avventure in Spagna (al Valladolid e al Cordoba) ha giocato lo scorso campionato nella Pro Vercelli. Elemento di qualità, cuore granata (del Toro) ma scuola Juventus, è attualmente senza squadra e vicino all’accordo con la società di Lotito e Mezzaroma

Intrigante è pure il nome di Gaetano Masucci, esterno dalla spiccata vocazione offensiva – può fare anche la seconda punta – che di anni ne compirà 32 a ottobre e che ha vissuto la grande escalation del Sassuolo, intervallata da una duplice parentesi a Frosinone prima d’un biennio all’Entella. È legato al club di Chiavari fino al giugno del 2017, dunque la trattativa della Salernitana passa per due interlocutori: il calciatore e i liguri che ne detengono la titolarità del cartellino. Discorso a parte andrebbe fatto sulla collocazione tattica: trequartista in un 4-3-1-2 come Rosina, esterno di centrocampo in un 4-4-2 o in prima linea nel tandem d’attacco? A poterselo porre, visto il valore di Masucci, sarebbe un piacevole problema…

Sempre nel reparto offensivo s’attende la fumata bianca per Riccardo Improta, puteolano classe ’93 di proprietà del Genoa, promessa che non è ancora definitivamente “sbocciata” nel calcio dei grandi. La società granata l’ha immaginato come alternativa alla coppia Coda-Donnarumma. Profilo simile è Joao Silva, portoghese di 27 anni, ex del Bari e nell’ultima stagione “comparsa” ad Avellino. È un altro svincolato che interessa molto. 

Servono pure due terzini: il mancino Germoni della Lazio era promesso alla Ternana ma ieri il trasferimento è saltato. Possibile, probabile, che al pupillo di Simone Inzaghi venga (ri)proposta la destinazione Arechi. Come lui, occorrono degli under pronti per dare consistenza numerica ma pure garantire qualità alla rosa granata, indipendentemente dal sistema di gioco su cui s’orienterà Sannino. Insomma, mica solo Rosina…


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