Lo scrittore De Giovanni: “Stupido chi pensava che tra Higuain e il Napoli fosse amore”

Lo scrittore De Giovanni: “Stupido chi pensava che tra Higuain e il Napoli fosse amore”

Lo scrittore De Giovanni: "Stupido chi pensava che tra Higuain e il Napoli fosse amore"

Ci siamo quasi: il campionato di Serie A e ormai dietro l’angolo e i tifosi partenopei aspettano il fischio d’inizio di Pescara-Napoli, domenica sera alle 20.45. Con molti dubbi e diverse recriminazioni su mercato, società, e soprattutto il vuoto lasciato dalla maglia numero 9 di Higuain, il grande tradimento dell’estate. “Stupido chi pensava che quello fosse amore. Nella sua scelta c’è la tristezza narrativa di un cuore perdente”, dice a LaPresse Maurizio De Giovanni, giallista e ‘papà’ del commissario Ricciardi, ma soprattutto grandissimo tifoso del Napoli.D: L’estate dei tifosi napoletani è stata segnata dallo psicodramma Higuain. Come l’ha vissuto? R: Vanno distinti due discorsi. L’operazione tecnica e commerciale è validissima: vendere a 90 milioni un giocatore di 29 anni che molto difficilmente ripeterà la stagione dello scorso anno è sicuramente una scelta valida. Il discorso è che lo ha preso la Juventus. D: Cosa comporta questo?R: Significa allargare un gap già profondo. L’acquisto di Higuain da parte della Juve è una sconfitta del calcio italiano, non solo del Napoli:la prima squadra che compra i miglior giocatori della seconda e della terza, perché non dimentichiamo che ha preso anche Pjanic, dimostra l’arroganza tecnica e la capacità economica e accelera il processo di francesizzazione del campionato italiano. Noi speriamo tutti quanti di no, lo speriamo da tifosi ma soprattutto da innamorati del calcio. Il calcio è una competizione, se togli la sfida perde molto del suo fascino.D: I tifosi partenopei hanno vissuto come un ‘affronto’ la scelta di Gonzalo di andare a indossare proprio quella maglia, dopo aver cantato sotto la curva.R: Stupido chi pensava che quello fosse amore. C’è la tristezza narrativa di un cuore perdente. E’ uno che ha fatto la scelta di andare in una squadra dove c’è la forte probabilità di vincere e non ha avuto la forza di restare e provare a vincere dov’era, come invece ha fatto quell’altro argentino tanti anni fa. Ricordiamoci poi che è un giocatore fortissimo ma talmente emotivo che i grandi appuntamenti li sbaglia tutti. Sarebbe molto divertente per i tifosi napoletani che la sequenza di vittoria della Juve si interrompesse proprio ora che c’è lui: noi ovviamente gli auguriamo tanta fortuna personale ma dal punto di vista sportivo solo sconfitte.D: A complicare l’estate dei napoletani c’è anche l’incrinarsi del rapporto con la società.R: Ci sono alcuni atteggiamenti francamente poco comprensibili, il Napoli ha avuto e sta avendo dei risultati ampiamente soddisfacenti, data anche la fase recessiva di alcune squadre come Milan e Inter che sono in pieno Medioevo, mentre il Napoli pur senza grandi trofei in bacheca sta avendo risultati soddisfacenti. Certo, il tifoso sente la mancanza di uno scatto ulteriore, di una manifestazione forte di volontà di poter vincere. Ci sono stati momenti in cui era alla portata, a gennaio di quest’anno eravamo campioni di inverno e forse con un piccolo sforzo ce la si poteva giocare fino alla fine e non l’ha fatto, anche se poi vista la volata della Juve sarebbe stato comunque inutile. D: Anche le ultime scelte della società hanno suscitato molte perplessità.R: E un momento bello ed è strano che in questa condizioni ci sia dall’altro lato un comportamento che sembra voler far disaffezionare i tifosi: abbonamenti rincarati, le curve a 40 euro, conferenze stampa su inviti. Cose che disorientano e provocano la punta più bassa campagna abbonamenti, cosa che è abbastanza triste per una tifoseria come quella partenopea.D: Cosa ne pensi del mercato della squadra? R: Mi pare finora un mercato poco leggibile. Certo, avevamo serie problemi di carenza nelle seconde linee e lì ci sono stati degli investimenti. Oggi il Napoli molto più forte nella seconda squadra di quanto era l’anno scorso. Speriamo in Rog, in Diawarà ma questo fermo restando che le prime linee si ripetano. Così obiettivamente il Napoli sarebbe più forte dell’anno scorso, il problema è che anche la Juve è più forte.D: Come pensa sarà il campionato di quest’anno? R: Il Napoli ha un grande fuoriclasse che è Sarri che può fare solo meglio dell’anno scorso conoscendo meglio ambiente e giocatori. E’ una grande garanzia ma chiaramente per come sta la situazione ripetersi, arrivare ancora al secondo posto sarebbe un risultato straordinario. Non dimentichiamo che Roma e Inter si sono molto rafforzate.


ULTIME NEWS