Napoli. Da pista di skateboard a regno dei pusher, la “morte” dell’area giochi di piazza Capodichino

Napoli. Da pista di skateboard a regno dei pusher, la “morte” dell’area giochi di piazza Capodichino

Napoli. Da pista di skateboard a regno dei pusher, la "morte" dell'area giochi di piazza Capodichino

Da area attrezzata riqualificata a regno del degrado e dell’incuria. Lo spazio destinato allo sport e al tempo libero sottostante i ponti di piazza Capodichino è tornato ad essere terra di nessuno. Sono bastati quattro anni per far ripiombare lo spazio pubblico nell’abbandono e soprattutto fomentare la presenza di vandali e spacciatori, che qui hanno piantato le tende com’era una volta. A cominciare dalle giostre infatti tutto è stato vandalizzato. I bambini non hanno più altalene e altri giochi sui quali divertiresti perché i soliti incivili di turno hanno distrutto tutto. Eppure le aspettative erano ben diverse. Da piazza di spaccio l’area doveva tramutarsi in “oasi felice” per anziani e bambini del quartiere. È così che era rinata l’area verde di piazza Giuseppe Di Vittorio, il 25 maggio 2012, quando venne inaugurata, alla presenza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dell’allora assessore comunale alla Sicurezza Giuseppe Narducci e dell’ex presidente della Terza Municipalità Giuliana Di Sarno. Uno spazio pubblico per lo sport, il tempo libero, le attività ludiche e culturali e l’aggregazione sociale dei residenti.  Questo doveva essere, come da progetto. Un’area sottostante il ponte dell’asse perimetrale (Melito-Scampia-viale Maddalena) che attraversa l’antica piazza Capodichino. Ma sono stati pochi gli anni in cui è stato possibile utilizzare giochi e attrezzature sportive, da parte di bambini, giovani e anziani del territorio, che pure pe poco tempo hanno contribuito a rendere vivibile e godibile uno spazio urbano per troppo tempo abbandonato.

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