“Nuova legge contro il fumo in Campania, sigarette vietate anche all’aperto”

“Nuova legge contro il fumo in Campania, sigarette vietate anche all’aperto”

"Nuova legge contro il fumo in Campania, sigarette vietate anche all'aperto"

Crociata grillina contro i fumatori. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge, assegnata alla V commissione per l’esame e alla I, II e VII commissione per il parere, volta ad individuare una serie di interventi per la lotta al tabagismo e la tutela della salute. A firmare la proposta Luigi Cirillo, Vincenzo Viglione, Tommaso Malerba, Michele Cammarano, Valeria Ciarambino e Gennaro Saiello. Ora i penta-stellati dichiarano guerra al fumo. Nella relazione descrittiva si specifica che «la dipendenza da tabacco costituisce una patologia» e che «la metà della popolazione fumatrice muore a causa di patologie correlate al fumo di tabacco». Oltre ai danni per la salute, il Movimento 5 Stelle evidenzia anche l’aspetto ambientale «altro problema è causato dagli scarti del fumo. Con 50-60 miliardi di sigarette fumate ogni anno in Italia il problema è nell’ordine delle tonnellate che si accumulano nell’ambiente». Ancora, «due terzi del tabacco è fumato passivamente, quindi i costi sanitari sono affrontati sia da chi fuma tabacco attiva-mente che da chi lo respira passivamente». In questo contesto, quindi, i consiglieri M5S propongono un “piano regionale di contrasto al tabagismo” per ridurre il numero di fumatori arrivi assistendone la disassuefazione, tutelare i non fumatori, far rispettare la normativa vi-gente in materia e tutelare l’ambiente. In particolare, il piano triennale dovrà essere predisposto dalla Giunta regionale per «la prevenzione del tabagismo, attraverso la promozione di stili di vita sani; l’assi

stenza alla disassuefazione dal tabagismo, prevedendo l’accesso gratuito ai servizi aziendali per la cura del tabagismo; la valorizzazione dell’ambiente contro l’inquinamento causato dai rifiuti generati dal fumo».Ancora, si prevedono una serie di interventi antifumo di «prevenzione e informazione sui danni causati dal fumo». Ad esempio, per tutelare i presidi sanitari si prevede di applicare il divieto di fumare anche nelle aree aperte immediatamente limitrofe agli accessi, ma anche azioni informative ed educative nelle scuole per sensibilizzare studenti e docenti. L’idea è anche di prevedere delle premialità per le scuole virtuose o attestati pubblici per le aziende che si impegnino attivamente per favorire la partecipazione dei dipendenti ai programmi per smettere di fumare. Sul versante della protezione dell’ambiente dagli scarti del fumo la proposta di leg-ge mira a tutelare i luoghi pubblici mediante l’adozione di appositi raccoglitori e la promozione dell’uso di posacenere personali per «minimizzare l’impatto causato dagli scarti del fumo». La vigilanza e l’applicazione delle sanzioni vengono attribuite ai Comuni e alle Aziende Sanitarie Locali che vengono individuate quali destinatarie del 70% dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative, il restante 30% sarà girato ai Comuni.


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