L’amante che entra nella casa coniugale commette reato

L’amante che entra nella casa coniugale commette reato

L'amante che entra nella casa coniugale commette reato

Si macchia del reato di violazione di domicilio l’amante che entra nella casa coniugale con il consenso solo di lui o di lei. È questa una interessante massima, riferisce la ‘Legge per Tutti’, tratta da una sentenza della Corte d’Appello di Cagliari. Secondo i giudici di appello sardi, si legge sulla Legge per Tutti'”il marito o la moglie che trovi il proprio coniuge a letto con l’amante in casa non solo ha la prova del tradimento e, in questo modo, può chiedere anche la separazione con addebito, ma ha anche una carta molto più forte per esercitare la propria vendetta: la denuncia penale”.

Dalla sentenza si evince che “il marito o la moglie che abbia trovato il coniuge a letto con un altro può denunciare l’estraneo per violazione del proprio domicilio”. Attenzione, però, “si deve però trattare di casa coniugale, ossia di quella fissata dai coniugi per la loro residenza”. Quindi, fa notare la Legge per Tutti, “è escluso il reato se, ad esempio, il coniuge traditore va con l’amante nella casa in montagna o al mare, residenza occasionale della coppia sposata”.


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