Napoli. Fratelli uccisi dal clan, chiesto il processo per baby boss

Napoli. Fratelli uccisi dal clan, chiesto il processo per baby boss

Fratelli uccisi dal clan, chiesto il processo per baby boss

Umberto Accurso, il baby boss della Vanella Grassi di Secondigliano sospettato di aver sparato all’indirizzo della caserma dei carabinieri di Secondigliano nello scorso aprile, sarà in aula a novembre per difendersi da un’accusa di duplice omicidio. Il pubblico ministero antimafia Maurizio De Marco ha chiesto il rinvio a giudizio del ras per la morte dei fratelli Carlo e Antonio Matuozzo, uccisi a distanza di poche ore l’uno dall’altro il 20 agosto del 2013. All’udienza preliminare Accurso parteciperà mediante il collegamento in video-conferenza: pochi giorni fa, infatti, il ras è stato sottoposto al regime del carcere duro – ed è stato trasferito nel penitenziario a Novara – su disposizione del ministro della Giustizia. Accurso è accusato di essere il mandante di entrambi i delitti ed è accusato anche di essere tra gli esecutori materiali della morte di Carlo Matuozzo, il cui corpo non è mai stato trovato. I due fratelli – entrambi al soldo della Vanella Grassi – vennero assassinati perché disobbedirono all’ordine di chiudere la piazza di spaccio nel parco La Quadra che entrambi gestivano. 


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