Castellammare. Madonna della Libera, 40 cittadini in ostaggio

Castellammare. Madonna della Libera, 40 cittadini in ostaggio

Madonna della Libera, 40 cittadini in ostaggio

Sono ostaggio di lavori che bloccano l’intera strada e impediscono totalmente il passaggio dalle 8.30 alle 17. Ma vivono anche in 40 abitazioni che non sono allacciate alla rete fognaria e al momento è impossibile stabilire, forse si può solo immaginare, dove finiscano gli scarichi. E’ la storia di Madonna della  Libera, la zona collinare di Castellammare di Stabia dove sono cominciati i lavori per la metanizzazione. Un cantiere che ha praticamente paralizzato l’intera zona collinare. Quaranta famiglie che sono costrette a spostarsi prima delle 8.30 del mattino per non rischiare di restare intrappolate nelle abitazioni. E una volta usciti dal quartiere, non possono far altro che attendere le 17 per rientrare a casa. Un disagio di non poco conto soprattutto se si considera l’impossibilità anche per i soccorsi di raggiungere la zona. Un’ambulanza, infatti, non potrebbe passare, con tutti i rischi che questo potrebbe comportare in caso di emergenze. Alcuni cittadini sembrano pronti a presentare un esposto in Procura, dopo la protesta già inscenata nelle settimane scorse. I lavori di metanizzazione, da un lato, dovrebbero garantire la possibilità anche per i residenti a Madonna della Libera, che attualmente utilizzano le bombole, di poter avere a disposizione il gas di città ma il fatto che gli operai bloccano l’intera strada ovviamente crea dei disagi nell’immediato. Tra l’altro ci sono anche dei problemi tecnici di non poco conto che potrebbero far slittare la data di consegna dei lavori. Nella giornata di ieri, infatti, è stata danneggiata una condotta dell’acqua e ci sarebbero delle anomalie anche nella planimetria dell’area. I tecnici, infatti, hanno rilevato la totale assenza di scarichi fognari di gran parte delle 40 abitazioni. Dunque, le case che non sono allacciate alla rete fognaria comunale rischiano di sversare direttamente nei rivoli che poi finiscono a mare. Il tutto è contenuto in una relazione che di fatto impedisce anche qualsiasi iniziativa circa la possiibilità di collettare gli scarichi nella rete fognaria comunale. L’assenza di una planimetria aggiornata dei sottoservizi della zona, tra l’altro, impone agli operai di lavorare praticamente al buio, con tutti i problemi che questo potrebbe comportare. La speranza dei residenti della zona, tuttavia, è che l’amministrazione vada incontro al disagio che stanno vivendo. Diverse persone che ieri si sono recate al lavoro di mattina non hanno potuto far rientro a casa per il pranzo e sono stati costretti ad attendere le 17, quando gli operai hanno liberato una parte della strada per consentire il transito. Come detto, si tratta di una questione di non poco conto soprattutto per quanto riguarda la possibilità d’interventi da parte di mezzi di soccorso. La questione probabilmente sarà affrontata proprio dall’amministrazione comunale nel tentativo di cercare una soluzione che possa consentire il proseguimento dei lavori, evitando un esposto in Procura.


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