CHAMPIONS. Gironi di ferro, ma non per Juventus e Napoli. Guardiola torna a Barcellona

CHAMPIONS. Gironi di ferro, ma non per Juventus e Napoli. Guardiola torna a Barcellona

Gironi di ferro, ma non per Juventus e Napoli. Guardiola torna a Barcellona

L’aria del Principato fa bene a Juventus e Napoli. Il sorteggio della fase a gironi di Champions League svoltosi a Montecarlo sorride infatti alle uniche due squadre italiane al via nella competizione. I bianconeri, inseriti in prima fascia in quanto vincitori dell’ultima Serie A, sono riusciti ad evitare Manchester City e Atletico Madrid, i due spauracchi della seconda fascia, pescando invece il Siviglia, che proprio la scorsa stagione costò alla squadra di Allegri il primato nel girone e quindi un sorteggio agli ottavi sulla carta più morbido. Completano il Gruppo H l’insidioso Olympique Lione, secondo l’anno scorso in Ligue 1 dietro l’irraggiungibile Psg, e la Dinamo Zagabria.Se la Juve può ritenersi soddisfatta del sorteggio lo stesso discorso vale per il Napoli, che rischiava un girone di ferro, o per lo meno un’avversaria di alto livello considerando la seconda fascia da cui partiva. Ai partenopei invece è andata di lusso pescando come avversario di prima fascia il Benfica campione di Portogallo, evitando così i colossi Bayern Monaco e Barcellona che avrebbero potuto trovare al momento dell’estrazione. Finiscono all’interno del Gruppo B anche Dinamo Kiev e Besiktas, avversari più che alla portata per i ragazzi di Sarri che puntano dritto alla qualificazione e – magari – a un primo posto del girone, impresa non certo proibitiva.Al termine del sorteggio l’ad della Juve Beppe Marotta non nasconde una certa soddisfazione. “Sappiamo il ruolo che dobbiamo recitare, quello di qualificarci indipendentemente dagli avversari. Abbiamo l’obbligo di vincere il girone o quantomeno di qualificarci contro avversari che possono essere inferiori”, ha aggiunto il dirigente bianconero, che ha ricordato però come il Siviglia abbia “ha vinto tre anni consecutivamente l’Europa League” mentre la Dinamo Zagabria “ha sempre giovani promesse”. Una delle quali, Marko Pjaca, è finita proprio a Torino, sponda bianconera. In ogni caso la Juve vuole alzare ancor l’asticella in Europa. “Ci sentiamo pronti per affrontare un cammino impegnativo ma che ci deve regalare tante soddisfazioni – ha aggiunto – L’obiettivo è fare il massimo per andare il più avanti possibile, ci siamo rinforzati per performance più importanti rispetto agli anni precedenti”. Il tecnico dei campioni d’Italia Massimiliano Allegri invece mette in guardia i suoi. “A Siviglia l’anno scorso abbiamo perso un’occasione, Lione e Zagabria son campi caldi – ha twittato l’allenatore della Juve – Servirà attenzione, conosciamo il nostro obiettivo!”.Non può lamentarsi neppure Claudio Ranieri. Il suo Leicester, in prima fascia come campione d’Inghilterra, se la vedrà con Porto, Brugge e Copenaghen. Squadre non certo irresistibili (soprattutto le ultime due) e sicuramente all’altezza delle ‘Foxes’, che auspicano così a un passaggio del turno non più così utopico. Affascinanti infine gli incroci del Gruppo C e Gruppo D, sicuramente i gironi di ferro di questa prima fase. Il neo tecnico del Manchester City Pep Guardiola tornerà da avversario nella ‘sua’ Barcellona, in un girone in cui Borussia Monchengladbach e Celtic non saranno disposte a fare da vittime sacrificali. Nel D invece il Bayern Monaco di Ancelotti affronterà una delle outsider per la vittoria finale, l’Atletico Madrid di Simeone finalista l’anno scorso. Alla ‘matricola’ Rostov e soprattutto al Psv Eindhoven il compito di sovvertire i pronostici che le vede già tagliate fuori per la qualificazione.


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