Castellammare. 25 netturbini malati immaginari, assenti in tutti i week end e nelle feste

Castellammare. 25 netturbini malati immaginari, assenti in tutti i week end e nelle feste

Castellammare. 25 netturbini malati immaginari, assenti in tutti i week end e nelle feste

Li chiamano “malati immaginari”. O almeno credono si tratti di un gruppo di netturbini (furbetti e nemmeno tanto) che sistematicamente saltano quasi tutti i week end o comunque periodi di festa. L’ulti-mo campanello d’allarme è suonato a Ferragosto scorso. Ma è qualcosa che accade ciclicamente e che la Buttol, ditta che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Castellammare, ha deciso di denunciare. E’ partita l’inchiesta in-terna che porterà a un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Un modo per capire il reale motivo di così tante assenze, definite ingiustificate. Un’i-dea i vertici della Buttol già ce l’hanno, serve una conferma per scardinare un sistema che andrebbe avanti da anni. Dai tempi di Multiservizi, quando scattarono gli avvisi di garanzia per una ventina di lavoratori per la famosa “pausa caffè”, troppo lunga evidentemente. E per questo motivo si trovano ancora a Processo. Questa volta è diverso. Il sistema si articola ormai da tempo, una situazione ere-ditata sia dalla Ego Eco che dalla Buttol. E forse anche dalla ditta che verrà, considerato che a settembre si dovrebbe affidare il nuovo appalto quinquennale. I vertici della ditta hanno ormai individuato il gruppetto di presunti “furbetti”, quelli che sistematica-mente “marcano” visita a cavallo dei week end e in prossimità di feste “comandate”, l’ultima delle quali a Ferragosto. Anche se il punto più alto si tocca a Natale e Capodanno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le assenze del week end del 15 agosto, quando ancora una volta in 25 hanno invitato il certificato medico. Si tratta sempre degli stessi operatori che ogni mese marcano visita almeno per 7 giorni complessivi. Di solito sempre in prossimità dei fine settimana. Non solo. Secondo la Buttol si tratta di netturbini che durante le visite mediche disposte per legge dalla stessa ditta tutti risultato idonei a svolgere il servizio di raccolta rifiuti. E allora qualcosa evidentemente non torna. Questa volta si è deciso di andare fino in fondo, acquisendo anche i nomi dei medici che firmano i certificati di malattia agli operai. Si tratta di cinque professionisti stabiesi, uno ogni cinque operai. Nel dossier finiranno quindi anche i nomi dei medici per capire se risultato “compiacenti” o meno. In caso contrario, gli operai saranno messi a riposo forzato perché non idonei per questo tipo di lavoro. Tra questi professionisti figura però anche il parente stretto, strettissimo, di un politico di Palazzo Farnese. Chiaramente si tratta di soli sospetti, ma che saranno contenuti in una precisa denuncia da presentare nei prossimi giorni alle forze dell’or-dine e indirizzata alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Un modo per mettere fine al fenomeno delle malattie “immaginarie”, o meglio programmate in determinati periodi dell’anno. Su cento operatori che lavora-no sul campo per la raccolta rifiuti, un quarto viene sempre meno. Con danni incredibili per le tasche dei cittadini, quest’anno co-stretti a nuovi rincari sulla Tari. Su questa questione l’amministrazione farà la sua parte.


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