TERREMOTO IN ITALIA. Il drammatico racconto di una famiglia stabiese

TERREMOTO IN ITALIA. Il drammatico racconto di una famiglia stabiese

Il drammatico racconto di una famiglia stabiese

E’ il racconto di una famiglia stabiese a far rivivere i drammatici momenti del sisma del Centro Italia. Rosa e i suoi familiari erano lontani dall’epicentro, ma la scossa è stata forte, avvertita anche in Umbria dove villeggiavano: «Erano le 03.40 del mattino quando dalla nostra stanza da letto in una villetta a Passaggio di Bettona, un paesino ad un quarto d’ora di macchina da Assisi, abbiamo avvertito la prima terribile scossa del terremoto che ha seminato terrore e distruzione in tutto il centro Italia – spiega Rosa Guida – Ci siamo svegliati di soprassalto, in casa oltre a me ed ai miei due fratelli, con cui condivido la camera, c’erano anche i miei genitori e tre operai, che si trovavano lì per dei lavori alla struttura, che in quel momento dormivano al piano inferiore. La prima reazione è stata quella di ricongiungerci e cercare di uscire fuori in giardino anche se in quella manciata di secondi interminabili anche scendere le scale è sembrato complicato. Fortunatamente, mentre provavamo a razionalizzare quello che stava accadendo, la terra si ferma e tutto torna tranquillo. Siamo tornati a letto e dopo poco tempo abbiamo avvertito anche la seconda scossa che però ci ha preoccupato di meno poiché molto più debole della prima. Il primo pensiero è stato quello di tranquillizzare i familiari a Castellammare prima che potessero apprendere la notizia al telegiornale, poi ovviamente il pensiero è andato a tutte le povere vittime di Amatrice e dintorni che, purtroppo, non se la sono potuta cavare come noi solo con uno spavento, così come ricorderemo io e la mia famiglia queste prime ore del 24 agosto». 


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