Torre Annunziata: bufera sulla società dei rifiuti, assunti senza requisiti

Torre Annunziata: bufera sulla società dei rifiuti, assunti senza requisiti

Torre Annunziata: bufera sulla società dei rifiuti, assunti senza requisiti

Alcuni dipendenti sorteggiati dal Comune di Torre Annunziata per essere assunti, a tempo determinato, nella società Prima Vera come operatori ecologici, non avrebbero i requisiti previsti dal bando e potrebbero essere licenziati. Lo si legge in un esposto che è stato presentato in queste ore alle forze dell’ordine e agli uffici della Procura oplontina. Un documento con in allegato una lista di nominativi, nuovi e vecchi, che non sarebbero stati in regola con quanto invece inserito nel bando stilato dall’ente per garantire le stesse opportunità a tutti. La candidatura indispensabile per il sorteggio doveva  essere accompagnata anche dal documento relativo ai carichi pendenti. Ebbene, alcuni non lo avrebbero presentato, ma avrebbero invece iniziato a lavorare e a riscuotere lo stipendio pur non avendo i requisiti. Di qui prima la polemica, poi l’esposto che ora riaccende i riflettori sull’intera vicenda e rimette al centro dell’attenzione sia l’intera procedura con le verifiche che probabilmente non sono state effettuate, almeno per la maggior parte degli aspiranti al ruolo di spazzino. A far salire la tensione però anche le proteste di alcuni disoccupati che proprio nei giorni scorsi, alla notizia dell’esposto, avrebbero chiesto chiarimenti ad alcuni consiglieri comunali con i quali avrebbero avuto anche un diverbio. Hanno  chiesto chiarimenti e ancora una volta preteso che le assunzioni, previste grazie alla clausola sociale per i cantieri che si sono insediati in città per la realizzazione di opere come il rifacimento delle strade e la bretella di collegamento con l’autostrada, venissero effettuate.  Insomma un’altra grana per l’amministrazione comunale che nel frattempo pare abbia iniziato le verifiche ufficiali. In queste ore vengono controllati anche i curriculum dei primi assunti del 2015 come operatori ecologici. Se anche tra quelli che hanno già prestato servizio dovessero essere riscontra-te delle irregolarità non solo ci sarebbe un danno economico per l’ente ma anche l’avvio di un procedi-mento penale per omissione di controllo. Insomma, per gli uffici comunali. una patata bollente da gestire.


ULTIME NEWS