Salernitana-Verona, parla il Questore: «No ai settori chiusi»

Salernitana-Verona, parla il Questore: «No ai settori chiusi»

Salernitana-Verona, parla il Questore: «No ai settori chiusi»

Senza retorica. Ché Salernitana-Verona non ne ammette. Però pure senza esasperazioni, nella consapevolezza del proprio ruolo e con la serena convinzione che il calcio sia della gente. E tale debba restare. «Vietare la trasferta ai tifosi scaligeri? Sarebbe la più grande sconfitta per lo Stato», parola di Pasquale Errico, questore di Salerno che scruta l’orizzonte della super-sfida del prossimo 4 settembre, all’Arechi. È partita di fascino, blasone, ma pure d’oggettiva criticità per i rapporti tra due torcide che – mero eufemismo – non si sono mai amate. Pazienza. Non è mica roba nuova per il neo capo della Polizia di Stato sul territorio, che di servizi d’ordine pubblico allo stadio ne ha visti e fatti tanti, soprattutto al San Paolo di Napoli. E non solo. «Da questore di Matera – racconta – m’impegnai affinché si potesse rigiocare, dopo diversi anni, alla presenza d’entrambe le tifoserie, la gara contro il Taranto. Con le misure di prevenzione del caso, filò tutto liscio. Perché anche gli animi più caldi, quando vedono che le forze dell’ordine ci sono, e vigilano, desistono da cattivi propositi». 

Senza retorica. Del resto l’anticipo del match – originariamente previsto alle otto e mezzo della sera – alle quattro e mezzo del pomeriggio è segno d’allerta. «È chiaro che operare con la luce del giorno crea per noi condizioni favorevoli. Il servizio sarà calibrato all’importanza dell’evento. Il nostro compito è garantire un pacifico svolgimento della partita e mi auguro che tutto si svolga in un clima d’assoluta serenità», prosegue Errico. Ne parla a margine della solenne cerimonia di commemorazione delle vittime del terrorismo, nel quartiere Torrione. Però anche lì non si sottrae alle sollecitazioni su Salernitana-Verona: «Non è un argomento da sottovalutare. Perché è noto che quella tra granata e veneti sia una gara che vada monitorata, visti i precedenti. Ma la nostra ambizione dev’esser intendere il calcio come uno spettacolo tranquillo, che possa avvicinare le famiglie. Non è utopia, deve diventare la realtà».

Senza retorica. Il questore di Salerno coordinerà le prossime riunioni in cui saranno stabiliti i dettagli del piano sicurezza: un maggiore spiegamento di uomini, la chiusura al traffico d’alcune strade, probabilmente l’installazione di containers che “isoleranno” il piazzale antistante la Curva Nord dell’Arechi che sarà riservata ai supporters veronesi. Partendo sempre da una (convinta) certezza: «Non ho mai pensato al divieto per la tifoseria ospite. Avremmo perso tutti. Se non fossimo capaci di garantire serenità a chi ama lo sport dovremmo andar via – chiosa Pasquale Errico -. È sempre stata la mia linea. Lo sarà ancora». Senza retorica.  


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