NAPOLI. De Laurentiis, un rigo di troppo nella lettera: rottura definitiva con gli ultras

NAPOLI. De Laurentiis, un rigo di troppo nella lettera: rottura definitiva con gli ultras

De Laurentiis, un rigo di troppo nella lettera: rottura definitiva con gli ultras

L’ultimo rigo della lettera aperta di De Laurentiis su Cavani è una stilettata. Forte, ben assestata e capace di andare a rendere la rottura con una parte della tifoseria insanabile. “Noi – conclude De Laurentiis dopo aver parlato di Cavani che non arriverà – siamo responsabili del futuro della squadra e non dobbiamo fare operazioni a effetto. Non abbiamo bisogno di incantare nessuno. Si è tifosi per fede e non per la scelta dei calciatori”. Il segnale è chiaro: il Napoli non segue i nomi, ma il calciomercato azzurro ha un progetto e, finora, in parte si è anche visto. Zielinski, Rog, Diawara, Tonelli e Milik sono elementi di grande prospettiva, calciatori neanche tanto economici e dotati di ottima qualità. Consentiranno a Sarri di avere delle alternative valide che possono crescere all’ombra dei big, di quelli che l’anno scorso hanno ottenuto il record di punti per il Napoli in serie A. Eppure, questa cosa ai tifosi non va giù. Higuain è un traditore, ma la colpa è di De Laurentiis. In sostanza è stata questa la sentenza di quella parte del tifo che non ha digerito neanche il prezzo delle curve imposto dalla società contro il Milan: 40 euro per un biglietto. I tifosi, quelli della curva A in particolare, hanno protestato con uno striscione in uno spazio vuoto. La politica societaria di De Laurentiis agli ultras non piace e in questo momento c’è una forte spaccatura, evidenziata anche dagli striscioni in città. C’era un solo modo per riconquistare la piazza, portare Icardi o Cavani al Napoli. Nessuno dei due arriverà e ci saranno tempi duri. Finora la capacità del produttore cinematografico è stata sempre quella di trovare la soluzione, magari di inventarsela. Ha saputo colmare la partenza di Lavezzi e poi quella di Cavani. Ora deve trovare una soluzione all’addio di Higuain. Neanche i due gol di Milik hanno tranquillizzato i sostenitori e adesso la spaccatura appare senza rimedio. E’ vero che si è tifosi per fede, ma l’entusiasmo lo creano i colpi di mercato e i buoni calciatori portano i risultati. Non si vince senza qualità e a Napoli sono stanchi di vivere di soddisfazioni e di alzare al cielo solo la coppia Italia. Vogliono qualcosa in più. 


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