Vico Equense. Incubo galleria: troppo smog e rumori

Vico Equense. Incubo galleria: troppo smog e rumori

Vico Equense. Incubo galleria: troppo smog e rumori

Smog e rumori, l’indice puntato contro la galleria dell’Anas e i dispositivi traffico adottati dall’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Buonocore. E’ la consigliera regionale di Forza Italia Flora Benedice, componente della Commissione Ambiente, a lanciare una battaglia contro la situazione che ha contraddistinto la stagione estiva nella cittadina che fa da vera e propria porta all’intera penisola sorrentina. «Bisogna urgentemente rivedere- dichiara Flora Beneduce- i dispositivi di viabilità a Vico Equense, l’inquinamento ambientale provocato dal traffico veicolare dovuto al transito   nella Galleria Anas Pozzano-Seiano è serio e deve essere risolto senza perdere ulteriore tempo». Una questione che è stata già affrontata dalla consigliera regionale azzurra ma che, per il momento, non è cambiata di una virgola. «Ho già provveduto- spiega la consigliera Beneduce- a sollecitare l’audizione in commissione Ambiente, già chiesta il 12 luglio scorso per conoscere responsabilità e azioni a tutela della popolazione». Ma per il momento, complice la pausa estiva dell’attività istituzionale, non ci sono state risposte. «Intanto- continua Beneduce- durante il periodo estivo le condizioni ambientali sono notevolmente peggiorate e l’aria a Vico è irrespirabile oltre all’inquinamento acustico che disturba non solo i vicani ma anche i turisti che soggiornano. In queste condizioni nessuna autorità preposta interviene – aggiunge la Beneduce – neanche dopo la la petizione depositata dall’avvocato Giuseppe Dilingite e l’allarme lanciato dagli esperti per i danni subiti dalla macchia mediterranea causati dal fumo degli scarichi dei veicoli e degli autoveicoli all’uscita e in entrata dalla galleria. Se dall’Assessorato all’ambiente della regione Campania non arriva nessuna soluzione – conclude la Beneduce – chiederò alla deputazione parlamentare di Forza Italia di portare la questione all’attenzione dei Ministri dell’Ambiente e della Salute».  Una battaglia, dunque, che sembra essere destinata a continuare anche dopo l’estate che ormai volge al termine.


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