Pusher arrestato e rimpiazzato, anche il “supplente” in manette

Pusher arrestato e rimpiazzato, anche il “supplente” in manette

Pusher arrestato e rimpiazzato, anche il "supplente" in manette

La ritrovata unità d’intenti (criminali) con gli Amato-Pagano ha ridato smalto alle piazze di spaccio gestite dai Notturno, uno dei gruppi protagonisti della scissione – sanguinaria – dai Di Lauro alla fine del 2004. Se ne sono accorti gli inquirenti e le forze dell’ordine, e non a caso da settimane i punti vendita di droga a Scampia che ricadono sotto la sfera d’influenza della cosca sono diventati dei sorvegliati speciali. Sabato sera i carabinieri hanno fermato un 26enne per smercio di sostanze stupefacenti. È il terzo arresto messo a segno nel giro di una settimana ai danni dei Notturno, il secondo eseguito nell’Oasi del Buon Pastore, uno dei consolidati punti di rifornimento per i tossici che arrivano all’ombra delle Vele. Le manette sono scivolate ai polsi di Andrey Lichman, di nazionalità ucraina. Il 26enne si trovava in via Federico Fellini, nei pressi del complesso di edilizia popolare denominato ‘Lotto T/A’, quando i militari dell’Arma, impegnati in un servizio di controllo del territorio, lo hanno notato. Lichamn è stato visto cedere stupefacenti ad alcuni acquirenti. Al momento del fermo, il ragazzo non aveva droga addosso. Lo stupefacente – 29 grammi di kobret divisi in 30 dosi – è stato trovato in un vano ascensore vicino. Sequestrati anche 96 euro in contanti, denaro ritenuto provento di attività illecita. Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici del nucleo operativo della compagnia ‘Napoli Stella’ che ha eseguito l’arresto, il 26enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale: nelle prossime ore Andrey Lichman affronterà la prima tappa dell’iter giudiziario, vale a dire l’udienza dedicata alla convalida del fermo. L’arresto del 26enne segue quello di Maurizio Di Tonno, bloccato l’altro ieri dai carabinieri sempre all’interno dell’Oasi del Buon Pastore mentre stava cedendo sostanze stupefacenti. Il 38enne era in possesso di 18 dosi di eroina, del peso complessivo di 15 grammi; 12 dosi di kobret, del peso complessivo di 12 grammi; 11 dosi di crack, del peso complessivo di 14 grammi. Era stato già arrestato per droga il 19 agosto ma il giudice monocratico del Tribunale di Napoli – all’esito del processo per direttissima – gli aveva concesso l’obbligo di firma. L’altro ieri per Maurizio Di Tonno si sono spalancate le porte del carcere. 


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