Castellammare. L’Europa chiede un progetto per la filiera agro-alimentare: ci sono i fondi, anche per il porto

Castellammare. L’Europa chiede un progetto per la filiera agro-alimentare: ci sono i fondi, anche per il porto

Castellammare. L’Europa chiede un progetto per la filiera agro-alimentare: ci sono i fondi, anche per il porto

I soldi ci sono e ci possono esserefinanziati direttamente, by-passando anche la Regione Campania. Quello che manca sono i progetti e qui l’Europa ha chiesto uno sforzo al sindaco Antonio Pannullo che ha partecipato a un incontro istituzionale a Bruxelles. L’Unione Europea ha mostrato grande interesse per i prodotti tipici di Castellammare di Stabia che attraverso progetti che possano favorire la filiera agro-alimentare, potrebbero subito beneficiare d’ingenti finanziamenti. S’è discusso, infatti, della valorizzazione del carciofo di Schito, dei biscotti di Castellammare e dell’acqua stabiese. L’obiettivo sarebbe quello di promuovere e commercializzare in tutto il mondo l’eccellenze stabiesi. Un’opportunità che potrebbe far tornare in voga anche la vecchia d’idea dell’imbottigliamento delle acque. Ma non è tutto. Il primo cittadino ha puntato la sua attenzione anche sul porto, spiegando l’incredibile ricaduta che potrebbe avere sul territorio uno sviluppo sia a livello turistico che commerciale di Castellammare. L’Unione Europea s’è detta pronta anche in questo caso, insieme alle altre autorità competenti, ad approfondire il discorso e finanziare gli inter-venti necessari. L’idea del primo cittadino stabiese è quella di un porto che possa accogliere navi da crociera ma allo stesso tempo favorire gli interscambi commerciali a livello internazionale. Un incontro positivo, dunque, che avrà subito un seguito. Castellammare di Stabia, infatti, s’è proposta come la capofila di un’iniziativa che dovrebbe interessare anche altri comuni del territorio. Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, infatti, si terrà proprio a Castellammare un tavolo tecnico tra alcuni europarlamentari, funzionari dell’Unione Europea e i primi cittadini del comprensorio. «L’idea è quella di costituire in modo associato, tra più Comuni, un centro di europrogettazione che funga da supporto alle politiche di sviluppo del territorio – si legge in una nota diffusa dall’europarlamentare Nicola Caputo e dal sindaco di Castellammare Antonio Pannullo – Da subito vanno ricercate le opzioni sui fondi europei a gestione diretta, opportunità di pronta e immediata soluzione per rispondere alle esigenze territoriali». «C’è una certezza: il problema non è economico – continua il sindaco Antonio Pannullo – Dobbiamo migliorare la nostra capacità di predisporre proposte progettuali che rispondano alle sfide di Europa 2020». L’europarlamentare Nicola Caputo sottolinea l’importanza di dare seguito all’incontro istituzionale di Bruxelles: «E’ un segno tangibile che c’è una Campania che vuole riprendersi il proprio futuro, usando la dimensione europea come orizzonte a cui ancorare la propria crescita. In tal senso, l’incontro di Castellammare sarà fondamentale». «Sono contento – conclude il sindaco Pannullo – di rendere un servizio a tutte le comunità del territorio, avvicinando l’Europa. Puntiamo sui nuovi amministratori che con il loro entusiasmo e la loro volontà vogliono cambiare in meglio i loro territori. Saremo al loro fianco ed in particolare su Castellammare per la centralità della città, faremo di tutto per restituirle la funzione di cerniera con la penisola sorrentina».   


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