Agerola. Pagano cene con i soldi falsi, con il resto “pulito” vanno dal chirurgo estetico

Agerola. Pagano cene con i soldi falsi, con il resto “pulito” vanno dal chirurgo estetico

Agerola. Pagano cene con i soldi falsi, con il resto "pulito" vanno dal chirurgo estetico

Truffatori in trasferta da Napoli, bloccati a Gragnano durante la fuga. Un colpo non riuscito alla banda dei tre “soci” del falso che, in gita ad Agerola, avevano piazzato 2 banconote di 100 euro rigorosamente contraffatte. I soldi sarebbero stati acquistati in piazza Mercato a Napoli, per un costo di circa 15 euro a banconota. Una parte dei proventi del raggiro sarebbe stata rinvestita, da una delle donne della banda, per un’operazione di chirurgia estetica. Insomma, il ritocchino è costato la denuncia dei 3 falsari, già noti alle forze dell’ordine, fermati da una pattuglia di carabinieri di Gragnano, allertata dai ristoratori raggirati. Di aspetto curato i tre ragazzi si fingevano turisti e provavano a piazzare le banconote pagando piccoli importi con le 100 euro false e ricevendo un cospicuo resto “buono”. In effetti, i 3 complici erano entrati in 2 ristoranti di Agerola e negli stessi avevano speso i soldi contraffatti. Nel primo avevano “lasciato pagato” il pranzo per alcuni amici che sarebbero andati a pranzo più tardi: 2 pizze e 2 birre. Pagando con una banconota da 100 euro falsa avevano ottenuto un resto di 80 euro “puliti”. Nel secondo locale hanno comprato in effetti 2 pizze e 2 birre, con la spendita di una seconda banconota da 100 euro, ottenendo lo stesso resto “pulito”. I commercianti si sono accorti in un secondo momento della falsità delle banconote, rivolgendosi ai carabinieri. Indicando che i 3 tizi viaggiavano a bordo di una vettura Fiat di modello Panda, i militari di Agerola hanno diramato le ricerche. L’auto è stata così fermata poco dopo dai carabinieri di Gragnano, che hanno bloccato e identificato i 3 malviventi. Il trio dei piazzisti è stato denunciato per spendita di banconote false. Si tratta di un 26enne I.G. e delle due socie in affari R. A. di 27 anni e V.R. di 29, tutti con precedenti per reati specifici. 


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