Edicolante ucciso, nel decennale della morte un albero dedicato alla vittima

Edicolante ucciso, nel decennale della morte un albero dedicato alla vittima

Edicolante ucciso, nel decennale della morte un albero dedicato alla vittima

Domenica 4 settembre ricorre il decennale dell’omicidio di Salvatore Buglione, il dipendente comunale ucciso a Napoli, in via Pietro Castellino, durante un tentativo di rapina nei pressi dell’edicola gestita dalla moglie. In sua memoria, alle 18.30, nel parco agricolo – didattico di via Domenico Fontana a lui intitolato, su iniziativa del Comune di Napoli, della Municipalità 5 Vomero – Arenella e della Fondazione Polis della Regione Campania, il vicario episcopale don Tonino Palmese officerà una santa messa. Nell’ambito della celebrazione, all’interno del parco saranno collocate delle targhe commemorative e si svolgerà la piantumazione di un albero dedicato a Buglione e a tutte le vittime innocenti della criminalità. Salvatore Buglione, 51 anni, venne ucciso la sera del 4 settembre 2006 nell’edicola di sua proprietà. Salvatore era un dipendente comunale e ogni sera, dopo il lavoro, raggiungeva la moglie presso l’edicola, in via Pietro Castellino, che gestivano insieme. Come sempre, anche quel 4 settembre l’edicolante aveva preso con sé l’incasso della giornata apprestandosi a chiudere il chiosco di giornali. Fu allora che quattro criminali aggredirono l’uomo intimandogli la consegna del denaro. Salvatore si oppose, gridando ai rapinatori di andar via ma il suo coraggio gli costò la vita. Una coltellata al cuore lo uccise sul colpo. Catturati e processati gli autori dell’omicidio: si tratta di Domenico D’Andrea, condannato all’ergastolo e dei fratelli Antonio e Diego Palma. Per questi la pena è stata rispettivamente di 23 e 10 anni.


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