Napoli, Maksimovic da record: è il difensore più caro dell’era De Laurentiis

Napoli, Maksimovic da record: è il difensore più caro dell’era De Laurentiis

Napoli, Maksimovic da record: è il difensore più caro dell'era De Laurentiis

Una trattativa infinita, sfibrante. Durata oltre quattordici mesi. Una guerra che s’è chiusa con un armistizio che ha fatto felici tutti. Il Napoli abbraccia finalmente Nikola Maksimovic, il centrale individuato da De Laurentiis come profilo ideale per puntellare la difesa. Un rinforzo di tutto rispetto per il reparto arretrato dei partenopei, che a gennaio dovrà fare i conti con le partenze di Koulibaly e Ghoulam, entrambi convocati dalle rispettive nazionali per gli impegni in Coppa d’Africa. Un quadro, quest’ultimo, che ha convinto il numero uno degli azzurri a evitare nuovi rischi, rimanendo doppiamente beffato. Stavolta il patron del Napoli ha messo il piede sull’acceleratore e s’è aggiudicato il centrale per 25 milioni di euro più 1 di bonus, anche se ufficialmente il serbo è arrivato tramite la formula del prestito con obbligo di riscatto per una questione puramente legata ai bilanci del Torino.

IL DIFENSORE PIU’ CARO DELL’ERA DE LAURENTIIS. Maksimovic è indubbiamente il difensore più costoso dell’era De Laurentiis. Mai il numero uno del Napoli s’è spinto così oltre per aggiudicarsi un centrale. Per la retroguardia le operazioni più care sono state quelle di Albiol (12 milioni di euro per strapparlo al Real Madrid) e di Tonelli (10 i milioni versati nelle casse dell’Empoli). Dietro allo spagnolo e al fiorentino gli affari Koulibaly (7,7), Britos (9) Chiriches (7), Maggio (8). E ancora quelli low cost come Hysaj (pagato appena 5 milioni) o Armero (arrivato dall’Udinese per 4 milioni). Senza considerare i vari Grava, Santacroce, Aronica, Domizzi.

UN ANNO DI TIRA E MOLLA.  De Laurentiis ha voluto a tutti i costi il forte centrale del Torino, seguito dallo scorso anno in tempi non sospetti. Ma con Cairo è iniziata da subito una guerra fredda tra incidenti diplomatici e una distanza (troppo elevata) tra la domanda e l’offerta. Una guerra, che dopo un periodo di tregua, s’è chiusa con un armistizio che ha fatto felici tutti. In primis Cairo e De Laurentiis, poi Mihajlovic (che riteneva ormai il calciatore “morto”) e Sarri. Maksimovic sarà fondamentale nello scacchiere napoletano in vista dei tanti impegni tra Champions e campionato. Tra l’altro, non è da escludere che il prossimo anno diranno addio Koulibaly (finito nel mirino delle grandi d’Europa) e Albiol che avrà il contratto in scadenza.

 

PRIMA LA FIRMA, POI LE VISITE. Nikola Maksimovic è arrivato solo nella mattinata di ieri a Castel Volturno per effettuare i test fisici e le analisi di routine prima di unirsi al gruppo del Napoli. Il difensore serbo aveva fatto un rapido check-up mercoledì sera in uno studio medico di Roma, accompagnato dal capo dello staff medico azzurro Alfonso De Nicola, prima di andare a firmare il contratto con il Napoli. Maksimovic, arrivato a Napoli per 26 milioni di euro, ha firmato un contratto quinquennale. Gli azzurri si sono fidati di un certificato di idoneità recapitato dal Torino per mettere nero su bianco. Una mossa obbligata dopo che il calciatore era rimasto bloccato all’aeroporto di Francoforte per un allarme bomba. Ma l’importante, si sa, è che il matrimonio si sia consumato e che le parti siano felici degli accordi stipulati. 


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