Napoli, Sarri ha una nuova formula per le palle inattive

Napoli, Sarri ha una nuova formula per le palle inattive

La nuova formula di Sarri per le palle inattive

Ci sta lavorando da oltre un anno, Maurizio Sarri. Perché l’obiettivo è garantire all’ombra del Vesuvio un altro dei suoi cavalli di battaglia, uno di quelli che potrebbero rivelarsi un’arma vincente. Un nuovo asso nella manica, per intenderci, che non può tenere ancora nascosto. L’allenatore toscano sta studiando un’altra formula per arrivare a segnare col suo Napoli più gol su palla inattiva. Nella scorsa stagione sono mancate quelle reti per uno strano scherzo del destino. A Empoli Sarri è da sempre noto come «mister 33 schemi» proprio per la sua capacità di segnare da fermo. Una capacità venuta meno in azzurro ma non per mancanza di idee. Evidentemente, il problema era legato alla difesa. O meglio, al battitore dei corner. Sì, perché Maurizio Sarri quest’anno ha deciso di proseguire lungo un’altra strada e i risultati si sono già visti. La nuova formula recita questo: Callejon-Ghoulam al posto di Jorginho dalla bandierina. E i primi frutti sono arrivati. Contro il Milan, nell’esordio degli azzurri al San Paolo, è arrivato il primo gol da fermo. Cross di Callejon dalla sinistra e colpo di testa di Milik per il temporaneo 2-0. Già da Pescara si era intravisto qualche cambiamento ma in quell’occasione andava considerata la squalifica di Jorginho. Nonostante il rientro dell’italo-brasiliano, Sarri ha confermato il duo Callejon-Ghoulam dai corner. Una mini rivoluzione che ha fatto avuto un effetto quasi immediato. E allora meglio potenziare questa soluzione perché al Napoli servono anche i gol su palla inattiva. Pur vero che gli azzurri lo scorso anno hanno primeggiato per le reti arrivate su azioni, frutto di un attacco tra i migliori in Europa. Ma adesso gli 1,86cm di Milik vanno sfruttati al meglio, soprattutto perché il polacco – chiamato a colmare il vuoto generato dalla partenza di Higuain – ha una fisicità che nell’area piccola gli permette di arrivare quasi su tutti i palloni. In anticipo, naturalmente. Il Napoli lo scorso anno ha segnato soltanto 6 reti da calcio piazzato e 4 dalla bandiera. Troppo pochi per una squadra chiamata a dare filo da torcere alla Juventus campione d’Italia. Non a caso Sarri ha deciso di lavorare particolarmente su quest’aspetto, facendo a meno di un tiratore fisso. I cross riusciti da corner, almeno fino a questo momento, non sono stati tantissimi ma siamo appena alla seconda giornata di campionato. Gli azzurri ne hanno azzeccati uno a Pescara con Ghoulam e ben tre con il Milan, di cui due di Callejon. L’algerino e lo spagnolo riescono a garantire dei cross migliori, non corti e bassi come quelli dell’italo-brasiliano. Insomma, è cambiato anche il modo di batterli. Perché adesso in area c’è uno che di testa è infallibile, fortissimo. Quel Milik che nella prima col Milan con una semplicità imbarazzante si è preso gioco dei difensori avversari. La strada è stata individuata, adesso basta mettere il piede sull’acceleratore.


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