Da 29 anni abbandonati a ridosso del metrò dei Colli Aminei

Da 29 anni abbandonati a ridosso del metrò dei Colli Aminei

Da 29 anni abbandonati a ridosso del metrò dei Colli Aminei

Lungo appena 30 metri di asfalto c’è un serio pericolo per le famiglie che vivono lì, in quell’angolo invisibile da viale Colli Aminei. Via Cupa degli Orefici allo Scudillo è una stradina nascosta a ridosso della stazione della linea 1 della metropolitana. Un suolo che da 29 anni è diventato da pubblico a privato, quando cioè la Metropolitana di Napoli iniziò i lavori per la costruzione dell’attuale stazione. E che oggi dà non pochi problemi ai residenti. A cominciare dall’assenza di un impianto fognario, di manutenzione del verde e di qualsiasi tipo di servizi ai cittadini. Tanto che negli ultimi giorni si è ripresentato, come ogni anno, il problema degli allagamenti che – alle prime piogge – trasformano via Cupa Orefici in un pantano. Ma soprattutto che costringe gli abitanti a rimanere imprigionati in casa per non rischiare di avere incidenti. «Quando piove, come è successo in questi giorni, ci vuole una zattera per passare – fa notare Giuseppe Varriale -. Mia figlia al mattino, con due bambini, non può uscire perché la strada è impraticabile e nemmeno un po’ d’asfalto vengono a sistemare. Ho parlato alcuni giorni fa con i tecnici di Metronapoli e mi hanno detto che verrano la settimana prossima. Ma sono anni che la risposta è sempre la stessa». Sulla stessa lunghezza d’onda Chiara Totaro: «È storia vecchia. Subimmo un esproprio dalla Metropolitana nel 1987, poiché la strada era comunale. Furono fatti i lavori per la realizzazione della stazione, ma la strada non è mai stata ricostruita ed è rimasto solo questo tratto di circa 30 metri dove ci sono i civici 3 e 4. Io stessa vivo con la mia famiglia in un ex casolare che risale al 1862. Siamo danneggiati perché con l’apertura del cantiere all’epoca furono chiusi gli sfiatatoi che facevano defluire le acque verso il Vallone di San Rocco. Il risultato è che via Cupa Orefici diventa un pantano e aumentano gli incidenti. Ho un bimbo di 8 anni e una madre di 70 e ho già denunciato Comune e Metropolitana nel 2011. Io stessa sono caduta con la vespa. Ma fino ad oggi non è cambiato nulla». Sulla vicenda interviene Gennaro Acampora, consigliere PD alla III Municipalità: «Quel tratto di strada è privato ma con passaggio pubblico e i residenti vorrebbero che tornasse al Comune visti i problemi causati dalla metropolitana e dall’abbandono totale delle istituzioni. Tante le richieste inviate finora a Comune e Metroponapoli, affinché la sicurezza ritorni ad essere prioritaria in quella strada. Ma nulla è stato fatto. Una strada che nel tratto iniziale è pubblica ma dove spazzini, manutenzione e igiene urbana non si sono mai visti. Nel tratto finale invece è privata, ma di uso pubblico e qui da quando la metro funziona i guai sono aumentati perché passa sopra questi terreni causando allagamenti nelle case, anche per l’assenza di un sistema fognario e di illuminazione. Questi cittadini – conclude Acampora – hanno diritto ad essere ascoltati. Dopo 5 anni di amministrazione de Magistris non possono più aspettare».

 

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