Battipaglia. Terrore in un noto bar: rapinatore armato minaccia i dipendenti

Battipaglia. Terrore in un noto bar: rapinatore armato minaccia i dipendenti

Battipaglia. Terrore in un noto bar: rapinatore armato minaccia i dipendenti

Rapina al noto bar “Il Cornettone” di Battipaglia, in via Salvator Rosa, nei pressi della statale 18. Come riporta Occhiodisalerno, mercoledì, poco prima dell’alba, un uomo a volto coperto e con in mano una pistola ha intimato ai dipendenti di consegnare l’incasso, pari a circa tremila euro. Dopo il colpo, l’uomo si è dileguato, probabilmente insieme ad alcuni complici. Sulle loro tracce c’è il commissariato di polizia di Stato di Battipaglia, che ha acquisito le registrazioni del sistema di videosorveglianza all’interno del noto bar, raccogliendo anche le impronte digitali alla cassa.

C’è un identikit di massima del rapinatore: si tratterebbe di un giovane del posto, alto e robusto. Stando al resoconto fornito ai poliziotti dal gestore de “Il Cornettone”, Francesco Maria De Santis, l’uomo è entrato nel bar intorno alle 4, con un passamontagna e una felpa. In quel momento, si trovavano in servizio due dipendenti, di cui uno all’interno ed uno impegnato ai tavoli all’esterno del bar. Il rapinatore ha intercettato uno dei baristi tra la porta del laboratorio e il bancone, mostrando la pistola nascosta tra le pieghe della voluminosa felpa e intimandogli di preparare due caffè senza destare sospetti. Quindi si è diretto alla cassa, svuotandola in pochi secondi dei circa tremila euro presenti. Quindi il rapinatore è uscito con tutta tranquillità dal bar. Secondo le prime indagini, all’esterno sarebbero stati presenti due complici. Uno intento a fare il classico palo, al fine di dare l’allarme in caso di arrivo delle forze dell’ordine, e un altro pronto a lanciare la fuga in macchina.

Il rapinatore e i complici hanno fatto perdere le loro tracce subito dopo il colpo. Sono stati trafugati dal bar esclusivamente i soldi dell’incasso. Non sono stati toccati altri beni presenti nei pressi della cassa, come Gratta e Vinci o ricariche telefoniche. «Il rapinatore conosceva il bar e con ogni probabilità non era solo – dice il gestore, De Santis – con lui dovevano esserci due persone. Una era davanti all’entrata ed una in macchina. Il dipendente minacciato con la pistola ha riconosciuto l’accento battipagliese. Abbiamo riferito tutto alla polizia ed ora speriamo che si riesca ad individuare questa persona. Abbiamo subito altri furti o tentativi di estorsione in passato, ma mai una rapina a mano armata».

 


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