Primarie e caporalato a Eboli, politici e braccianti a processo per il voto inquinato

Primarie e caporalato a Eboli, politici e braccianti a processo per il voto inquinato

Primarie e caporalato a Eboli, politici e braccianti a processo per il voto inquinato

Falsi certificati agli immigrati  in cambio del voto alle primarie Pd: 12 rinvii a giudizio, tre posizione stralciate e due patteggiamenti di pena. Processo al via il prossimo 12 dicembre davanti al collegio della Prima sezione penale del Tribunale di Salerno. E’ quanto deciso dal giudice per le udienze preliminari Sergio De Luca sull’inchiesta  dell’Antimafia per la tratta di rumene e il voto inquinato alle primarie del Partito Democratico.  E oltre ai nomi noti dell’ex dirigente comunale dell’ufficio anagrafe di Eboli, Giuseppe Mazzini, e di Emanuele Valletta, ex gestore del camping Miceli di Campolongo (tutti a giudizio), compaiono quelli di titolari di aziende agricole e “caporali”. A giudizio anche Liviu Boldijar, alla compagna Monica Livia Romocea, entrambi domiciliati a Campolongo e considerati al vertice, insieme a Valletta, di un’associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone e al caporalato.

 

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