Salernitana, basta poco per scacciare lo scetticismo…

Salernitana, basta poco per scacciare lo scetticismo…

Salernitana, basta poco per scacciare lo scetticismo...

Dimenticare Novara e dimostrare che «questa notte è ancora nostra». La Salernitana vuole cambiare registro. L’ombra della brutta prestazione del Piola aleggia sulla testa di una squadra che questa sera, affrontando il Vicenza, avrà qualche certezza in più. I granata di Sannino sono quelli gagliardi e tosti visti con Spezia e Verona o la formazione incapace di mettere nelle statistiche un tiro in porta? Interrogativo che aleggia da giorni nella testa dei tifosi ma anche del trainer di Ottaviano che, per trovare subito una risposta, cambia. Archivia il 3-5-2 e passa a un 4-4-2 spurio in cui il compito “più difficile” tocca alla stella Alessandro Rosina. Il fantasista di Belvedere Marittimo, dopo esser stato “ingabbiato” nel traffico del centrocampo, si posizionerà in una zona del campo dove può far esplodere la sua fantasia ed innescare le punte. Già, gli attaccanti. Anzi, l’attaccante. Un altro osservato speciale si chiama Alfredo Donnarumma. La faccia triste di questa squadra, condizionato dalle voci del mercato estivo e dall’attesa di un rinnovo del contratto che sembra non arrivare mai. Sannino ha optato per una scelta giusta. La migliore per non perdere il talento del “gemello del gol” di Coda: il bomber torrese sarà ancora una volta titolare, nonostante le critiche e i condizionamenti delle ultime settimane. Una partita speciale anche per lui, intenzionato a dimostrare che quell’appannamento è soltanto momentaneo. Un incidente di percorso, proprio come la sconfitta di Novara. Ricordi da cancellare, creando la formula magica per rialzare la testa e trovare i primi tre punti stagionali. Al resto, poi, ci penserà il pubblico dell’Arechi. Sugli spalti del “principe degli stadi” non ci sarà lo stesso colpo d’occhio visto contro il Verona, ma le 10mila presenze “certificate” non mancheranno, nonostante il match infrasettimanale e l’orario scomodo come un paio di scarpe nuove. Loro caricheranno forte, per la maglia e l’orgoglio di una piazza che ha tanta voglia di sognare e che muore dalla voglia di rispondere a quella domanda sorta dopo Novara. Il successo come panacea dei primi malanni della Salernitana. Basta poco per scacciare lo scetticismo…


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