Il B&B al posto del San Gennaro, il M5S invia interrogazione al ministro Lorenzin

Il B&B al posto del San Gennaro, il M5S invia interrogazione al ministro Lorenzin

Il B&B al posto del San Gennaro, il M5S invia interrogazione al ministro Lorenzin

Un B & b al posto di reparti, ambulatori e sale operatorie nel San Gennaro, il Movimento 5 Stelle invia un’interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin. La notizia, pubblicata da Metropolis lo scorso 28 agosto, era ancora ufficiosa ed era stata data – in forma anonima – dai portavoce del Comitato per la Rinascita del San Gennaro. «L’ospedale ha subito un progressivo smantellamento: prima il pronto soccorso nel novembre 2011, poi i reparti di ostetricia e ginecologia nel 2014 ed oggi ematologia ed oncologia. A lanciare l’allarme sono stati i rappresentanti del Comitato per la Rinascita dell’ospedale e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil – denunciano i grillini -. La chiusura di questi ultimi due reparti sancirebbe di fatto la definitiva chiusura dell’ospedale; nonostante i fondi spesi per i reparti di ostetricia e ginecologia (circa 3 milioni e mezzo di euro) nel 2009 e per le apparecchiature di rianimazione (mai collaudate e mai andate in funzione). Dal dicembre 2011 il San Gennaro non è più dotato di pronto soccorso per cui il ricovero ordinario, diurno o continuativo avviene esclusivamente attraverso le liste d’attesa per i ricoveri programmati. Il presidio ospita inoltre alcune strutture uniche nell’Asl Napoli 1 Centro: il polo onco-ematologico, la riabilitazione cardiologica, l’endocrinologia medica e chirurgica, il centro diabetologico di riferimento regionale, la Nad (nutrizione artificiale domiciliare). Siamo venuti a conoscenza di un progetto presentato al presidente della Regione Vincenzo De Luca – continuano i rappresentanti del M5S – che prevede la conversione dell’ospedale in una struttura di ricezione turistica: un B & b, una caffetteria accanto alle Catacombe, una succursale del Madre e la facoltà di scienze turistiche. Un progetto diviso in tre blocchi: Museo, Università e Catacombe verrebbero finanziate da privati. Mentre alla Regione spetterebbe farsi carico del presidio ospedaliero che sarebbe ridotto ad un polo di assistenza diagnostica e terapeutica in regime ambulatoriale e di day e one-day surgery. A presentare il progetto la Fondazione San Gennaro, un otorino del San Gennaro e un team di architetti; secondo sindacati e comitati, sarebbe questo il motivo della repentina chiusura dei reparti». Il M5S chiede pertanto alla Lorenzin «come intenda attivarsi, tenendo conto che un ospedale è di necessità maggiore rispetto ad un polo di ricezione turistica».

 

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