La notte degli incubi della Salernitana e quell’autolesionismo che fa paura

La notte degli incubi della Salernitana e quell’autolesionismo che fa paura

Salernitana, un autolesionismo che fa paura...

Doveva essere la notte della svolta, quella in cui le nubi che s’erano addensate sulla Salernitana dopo Novara dovevano svanire nel vuoto. E invece è diventata una serata da incubo, capace di complicare ancor di più una partenza di stagione sempre più strana. Le prestazioni contro Spezia e Verona sembrano soltanto un lontano (e bel) ricordo. E “l’incidente di percorso” del Piola è tornato realtà contro un Vicenza onesto e completamente mentalizzato a lottare su ogni pallone, capace di prendersi i tre punti all’Arechi senza far stropicciare gli occhi. La notte della svolta si è trasformata in quella degli incubi. I granata di Beppe Sannino restano ancora un ibrido. Capaci di far cambiare opinione e confondere la mente dei tifosi nel corso di una stessa partita. Mezz’ora da “schiaffi”, reazione di nervi a cavallo fra i due tempi e poi, proprio quando doveva spingere, un nuovo blackout. Un autolesionismo da far paura. E che fa paura. Perché il ricordo del campionato appena mandato in archivio è ancora vivo sulla pelle di una piazza che s’aspettava tutt’altro andazzo. E che, da ieri sera, fa gli scongiuri per non rivivere le stesse sofferenze cominciate dodici mesi fa. Due punti in quattro partite sono un dato che fa riflettere. Ma, al di là dei numeri nudi e crudi di un campionato eterno che può regalare in ogni momento l’attimo propizio per allontanare ogni tipo di paura, resta la prestazione del campo. A cui Sannino dovrà cercare di dare delle risposte. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2 ha creato più confusione che benefici. E l’impiego di alcuni uomini, come Perico (palesemente ancora lontano dalla migliore condizione di forma) e Busellato (ha sì corso, ma quanti palloni ha perso?) ma anche Donnarumma (Alfredo batti un colpo…) non ha convinto a pieno. Nel pregara ha cercato di mantenere la calma e la voglia matta di ottenere subito una vittoria facendo appello alla lucidità. Adesso, però, sembra che tocchi a lui schiarirsi un po’ le idee. E dimostrare che gli ultimi due “incidenti di percorso” non siano la triste dimensione di questa Salernitana…


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