GENOA-NAPOLI. Pavoletti contro Milik: duello a suon di reti tra compagni mancati

GENOA-NAPOLI. Pavoletti contro Milik: duello a suon di reti tra compagni mancati

GENOA-NAPOLI. Pavoletti contro Milik: duello a suon di reti tra compagni mancati

I loro nomi tornano a incrociarsi ma questa volta lungo strade diverse, vie che portano a progetti e traguardi opposti. Da un lato, direzione Genoa, c’è Leonardo Pavoletti. Dall’altra, nel bel mezzo del ventre di Napoli, c’è Arek Milik. Destini ora completamente differenti ma che ad un certo punto della stagione, complice l’addio di Higuain e la disperazione del Napoli (s’intende per le ultimissime mosse di calciomercato) – potevano diventare comuni. Pavoletti-Milik era la coppia sognata da De Laurentiis per colmare il vuoto generato dalla partenza del Pipita. Un duo che sotto il Vesuvio avrebbe dovuto garantire grappoli di gol per lanciare un segnale forte in campionato e in Europa. Poi il colpo di scena, uno di quelli su cui non scommetteresti. Pavoletti ha declinato la proposta del Napoli decidendo di restare in Liguria, dove ormai rappresenta un idolo per la piazza rossoblù, titolare inamovibile del 3-4-3 di Juric. In azzurro, invece, Pavoletti non avrebbe potuto contare su delle certezze. Anzi, avrebbe dovuto mettere in discussione il suo ruolo da titolare. Tanto da rifiutare il Napoli e l’alta offerta di ingaggio presentata da De Laurentiis, di gran lunga migliore (il triplo) rispetto a quella propostagli dal Genoa e per cui l’attaccante ha poi firmato. E mentre per  il 27enne livornese potrebbero celarsi (in fondo) dei rimpianti, per il Napoli è solo tempo di compiacimento. Sì, perché Milik ha già demolito Higuain e alla corte di Sarri ha firmato la bellezza di sei gol, frutto di tre doppiette. Il polacco, insieme ai soli Aguero e Messi, ha già segnato almeno due gol in tre partite distinte. Roba non di poco conto per un bomber appena 22enne. Pavoletti ha assicurato al Genoa due reti in tre partite per una media di un gol ogni 135’. Uno score di gran lunga inferiore all’ex Ajax, che sotto il Vesuvio è già stato eletto re. Per certe caratteristiche Milik e Pavoletti sono anche simili ma il polacco sembra dotato di maggiore dinamismo, in grado di manovrare insieme ai compagni e di svariare su tutto il fronte offensivo. Dal destino comune a nemici, Pavoletti-Milik ora duelleranno a colpi di gol.


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