Gestione D’Amora: transazioni di favore a centri privati, danno da 11 milioni

Gestione D’Amora: transazioni di favore a centri privati, danno da 11 milioni

Gestione D'Amora: transazioni di favore a centri privati, danno da 11 milioni

Ammonta ad oltre 11 milioni di euro il danno erariale nei confronti dell’Asl Napoli 3 Sud che sarebbe stato causato da pagamenti non dovuti ad alcuni centri sanitari privati convenzionati. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale conservativo (emesso dal presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti di Napoli e su richiesta della procura regionale per la Campania della Corte dei Conti) per un ammontare di quasi 3 milioni di euro nei confronti di un centro diagnostico e di alcuni dirigenti pro tempore della Asl Na3 Sud. 

Una misura cautelare – sottolinea una nota della Guardia di Finanza – emessa in una più ampia indagine svolta dalla Guardia di Finanza su delega della Procura contabile, che per il momento ha già portato alla segnalazione di un danno erariale alle casse dell’Asl Na 3 per circa 11 milioni di euro, determinato da illeciti pagamenti a diversi ‘centri sanitari privati’

convenzionati.

Sono in corso di notifica ulteriori contestazioni da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti, nonché dei medesimi pubblici funzionari.

Dalle indagini – informa la nota – è emerso che alcuni “centri sanitari privati”, hanno illegittimamente richiesto alla azienda sanitaria il pagamento di ingenti somme, a titolo di adeguamento tariffario, per prestazioni per le quali non erano autorizzati. 

La Asl Na3, secondo quanto emerso dalle indagini, ha provveduto a pagare quanto richiesto senza farsi carico di svolgere accertamenti. Nell’indagine risultano coinvolti, a vario titolo, dirigenti aziendali e rappresentanti legali delle strutture sanitarie accreditate. In alcuni casi, inoltre, è riemerso il noto fenomeno di duplicazioni di pagamenti.

Una vicenda relativa agli anni in cui a capo della Asl Napoli 3 c’era il direttore generale Maurizio D’Amora, rimasto in carica fino al novembre 2014. Doveva essere lui ad avere un controllo, per il suo ruolo, su come venivano utilizzati i fondi pubblici e smistati ai centri in base alle loro prestazioni. 


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