Ladri di offerte incastrati dal prete a Pagani

Ladri di offerte incastrati dal prete a Pagani


Pagani. I ladri rubano per la quarta volta nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, il parroco pubblica sui social network il video del raid e chiede aiuto ai cittadini per identificare i malviventi. Un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato da don Raffaele Corrado, responsabile della parrocchia di Piazza Martiri d’Ungheria a Pagani. Da mesi il luogo sacro è stato letteralmente preso d’assalto da malviventi che, senza alcun scrupolo, hanno messo a segno diversi colpi. Ma stavolta l’azione criminale è stata interamente ripresa dalle telecamere del sistema di videosorveglianza presenti all’interno della chiesa. Il furto è stato eseguito nella giornata di venerdì da due persone, un uomo e una donna, che dopo aver fatto irruzione all’interno della struttura religiosa, hanno scassinato le cassette delle offerte. Armati di cacciavite hanno fatto saltare le serrature degli offertori, raccogliendo le monete che erano state donate dai fedeli, per poi darsi alla fuga. Ma l’azione della coppia è stata catturata dall’occhio elettronico presente nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Immagini che, poco dopo, sono finite sui social network. Il parroco don Raffaele Corrado, infatti, esasperato per i continui furti perpetrati all’interno della struttura religiosa, ha deciso di rendere pubblico il video del colpo. «La nostra Chiesa è stata ancora una volta oggetto di furto da parte di gente che si diverte a farci soffrire», ha esordito il parroco nel messaggio che accompagna il video postato sul suo profilo Facebook. Don Raffaele, inoltre, ha annunciato una novità forzata per contrastare il fenomeno della criminalità. «Mi dispiace, la Chiesa ora aprirà soltanto per la Messa», ha proseguito il responsabile della parrocchia di Piazza Martiri d’Ungheria, stanco dei continui furti effettuati in chiesa. Ma stavolta le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza hanno ripreso nel dettaglio l’azione dei ladri che, dopo la pubblicazione sui social network, potrebbero avere le ore contate.


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