Denuncia la “gara degli aghi” degli infermieri, ma viene sospeso. Beffa per il primario di Vicenza

Denuncia la “gara degli aghi” degli infermieri, ma viene sospeso. Beffa per il primario di Vicenza

Denuncia la "gara degli aghi" degli infermieri, ma viene sospeso. Beffa per il primario di Vicenza

L’Ulss 6 di VICENZA conferma, in una nota di avere aperto un procedimento nei confronti del dott. Vincenzo Riboni, primario del pronto soccorso, senza alcun intento di tipo punitivo, ma come atto dovuto in seguito ad una denuncia ricevuta. “Ne e’ seguita un’indagine interna durante la quale e’ stato appurato che effettivamente il dott. Vicenzo Riboni – spiega la nota – ha prodotto delle dichiarazioni non veritiere nell’ambito di un procedimento interno ufficiale, comportamento scorretto e lesivo che e’ stato sanzionato secondo il codice disciplinare aziendale. Per quanto riguarda invece l’esito del procedimento aperto nei confronti dei medici e infermieri coinvolti, l’Azienda sottolinea che tutta la vicenda e’ stata gestita con grande attenzione e trasparenza, con un’indagine interna durata alcune settimane durante la quale sono stati incrociati date e orari di ogni messaggio con le cartelle cliniche dei pazienti, senza individuare alcun riscontro circa l’adozione di procedure mediche inappropriate, ma solo un utilizzo inappropriato del cellulare durante l’orario di servizio, motivo per il quale le 8 figure coinvolte (su uno staff di oltre 70 operatori sanitari) sono state sanzionate secondo quanto previsto dal regolamento interno e nei limiti delle normative di legge”. L’azienda ricorda inoltre che sulla vicenda anche il servizio ispettivo regionale ha gia’ svolto un’approfondita verifica. “E’ inconcepibile che una carriera immacolata venga messa in discussione e infangata da quanto ha deciso l’Ulls di VICENZA”. Lo sottolinea il primario del pronto soccorso dell’ospedale di VICENZA, Vincenzo Riboni sospeso per aver denunciato una sorta di gara tra gli infermieri del suo reparto che prevedeva punteggi per chi utilizzava aghi piu’ grossi con i pazienti. “Non esiste – aggiunge Riboni – che si scherzi con i pazienti o che durante il lavoro si chatti o si scherzi. Non esiste. Incredibile che ad essere punito sia stato io che ho denunciato questo sistema”


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