La Paganese scopre d’avere il mal d’attacco

La Paganese scopre d’avere il mal d’attacco

La Paganese scopre d'avere il mal d'attacco

In casa, senza vittorie e senza punti. Ma anche senza gol. E’ l’amaro riscontro della Paganese attuale, tra attenuanti e giustificazioni. E’ saltata la riprova, anzi è andata male. Dopo il successo a Catanzaro, tutti speravano nel bis al Torre contro il Monopoli, diretta concorrente per la permanenza in Lega Pro. Così non è stato. Oltre agli errori dei singoli, tra difensori in difficoltà e centrocampisti senza enfasi, è emersa ancora una volta la sterilità offensiva in versione casalinga. Mancando il folletto Iunco, l’elemento che aveva fatto compiere il salto di qualità agli azzurrostellati in terra di Calabria nel blitz perpetrato ai danni degli uomini allenati dal Mario Somma, non è semplice trovare un rimedio. Bisogna chiedere continuità a Reginaldo e sperare nel minutaggio in salita di Herrera, al rientro in campo dopo una lunghissima assenza per infortunio. Ma anche trovare maggiore affidabilità da elementi come Celiento, Caruso e Zerbo, i jolly da calare in caso di necessità che, però, non hanno trovato ancora una loro dimensione.


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