Cavese-Turris, un derby al sapore di vecchia serie C

Cavese-Turris, un derby al sapore di vecchia serie C

Cavese-Turris, un derby al sapore di vecchia serie C

Da una parte mancherà D’Anna, dall’altra sarà assente Picci. Non sarà il derby degli squalificati. Cavese-Turris sarà un derby tra qualificatissime alla vittoria finale del girone, come da ambizioni ampiamente illustrate dai patron, giustificate dagli organi allestiti. Partitissima che torna dopo oltre tre lustri di assenza. E’ passato parecchio tempo dall’ultima volta ma non c’è stato modo di evitare il divieto per ordine pubblico: sugli spalti solo i tifosi di casa, niente trasferta per gli ospiti. Emilio Longo, sulla graticola da sempre, sa che non può sprecare un’occasione del genere: battere la Turris per la sua squadra significherebbe tantissimo, per la classifica ma soprattutto per acquisire consapevolezza generale di essere nel giusto, di rimanere sul pezzo. Come da abitudine, nessuna dichiarazione pre-partita. Le scelte di formazione appaiono però intuibili: salvo sorprese, si va verso la conferma dell’assetto iniziale di sette giorni fa a Rende. Anche se Bellante, Alleruzzo, Giannattasio e Giglio sono elementi comunque tenuti nella massima considerazione da Longo. 

L’unica sorpresa è l’esclusione totale di Cicerelli: è rimasto fuori dai convocati, il suo momento probabilmente giustifica tale scelta. Ciro Manzo, invece, è il nocchiero provvisorio dei corallini. Ha preso la squadra a metà settimana, dopo la sconfitta di coppa a Nocera e l’esonero di Baratto. Da buon vice, anzi da calciatore fino all’anno scorso, è pronto a consegnare ad altri il manico – quasi certamente a Mimmo Giacomarro – ma nel frattempo vuole portarsi a casa il derby: “Vorrei giocarle io partite del genere. In questi tre giorni ho lavorato solo sulle motivazioni, non potevo fare altro. Voglio una Turris di guerrieri, pronti a battagliare su ogni pallone. Senza paura. La squadra deve correre a tremila e dimostrare il proprio valore. Dobbiamo dare una gioia ai nostri tifosi che soffriranno da casa. Le responsabilità solo sulla squadra? Assolutamente no, se la Turris perde significa che in tre giorni non sono riuscito a trasmettere nulla di positivo”. 


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