Salernitana-Benevento, Gori riapre la porta del cuore

Salernitana-Benevento, Gori riapre la porta del cuore

Salernitana-Benevento, Gori riapre la porta del cuore

Le due facce della medaglia, per Pier Graziano Gori, sono entrambe brillanti, luminosissime. Salernitana-Benevento è un salto nella mente, un passaggio che fa sobbalzare il cuore di “Ghigo”, baluardo prima della Salernitana straccia-record di Leonardo Menichini, e poi di quel Benevento passato in poche settimane da storica neo-promossa a sorpresa dell’odierna serie B. E domenica, dopo l’esordio con il Carpi, toccherà proprio al numero uno tarantino difendere i pali dei sanniti, in quell’Arechi che sui voli e sulle parate di Gori costruì due stagioni fa i sogni promozioni. Il derby dalle mille emozioni e dai mille ricordi dunque, che il numero uno giallorosso ricorda a cuore aperto.

L’ultimo Salernitana-Benevento rievoca il sorpasso e la successiva rincorsa dei granata alla serie B. Un anno e sette mesi dopo cosa ricorda Piergraziano Gori di quel match?

«Una partita emozionante, con una cornice di pubblico spettacolare. Giocare da calciatore della Salernitana davanti a più di ventimila spettatori in un match così importante fu qualcosa di indescrivibile. Ricordo ancora le tante occasioni costruite, poi nel secondo tempo i gol di Gabionetta e Calil ci permisero di spuntarla e volare verso la serie B».

Una festa seguita però da quel mancato rinnovo con il club granata.

«Ormai è acqua passata. Quell’estate fa parte del passato, l’ho già dimenticata. Ho sempre pensato che la carriera di uno sportivo è fatta di alcune tappe e forse quell’anno non doveva andare così. Non ho nessun rimpianto o rancore anzi, ringrazio ancora la Salernitana e il ds Fabiani per avermi concesso la possibilità di vestire la maglia granata».

Ora la mente è proiettata solo sul Benevento, rivelazione di questo inizio di campionato in serie B.

«Stiamo facendo bene e siamo tutti felici per questo. Ci siamo calati sin da subito nella nuova dimensione, grazie soprattutto all’apporto del mister Baroni. Ci ha dato sin da subito un’idea di gioco e una mentalità ben precisa. Importante però è tenere un profilo basso e restare con i piedi ben saldati a terra perché c’è ancora tanta strada da fare».

Di fronte domenica ci sarà una Salernitana dall’inizio balbettante e bramosa di punti.

«Rispetto a noi ha avuto una partenza a rilento. Credo sia prematuro esprimere giudizi, siamo appena all’ottava giornata e sappiamo bene come la serie B sia un campionato strano. Bastano tre vittorie di fila infatti, per lasciare le ultime posizioni e ritornare nelle zone nobili della classifica«.

Due stagioni dopo, per Gori che derby sarà quello di domenica?

«Una gran bella partita, davanti ad una cornice di pubblico sia locale che ospite importante. Personalmente sarà una sfida dal grande impatto emotivo, non capita tutti i giorni far sfidare due squadre che hai contribuito a portare in serie B».

Una sfida del cuore quindi. Come sarà per lei tornare all’Arechi?

«Ritornarci da avversario fa un certo effetto. Sono felice di poterci rigiocare di nuovo, di rincontrare quei tifosi che non mi hanno dimenticato e che io porterò sempre nel mio cuore».


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