Il nonno di Loris: “Per Veronica non basterebbero 30,40, 50 anni di carcere”

Il nonno di Loris: “Per Veronica non basterebbero 30,40, 50 anni di carcere”

Il nonno di Loris: "Per Veronica non basterebbero 30,40, 50 anni di carcere"

“Non ho mai incrociato lo sguardo di Veronica ma solo di mio figlio che ho cresciuto e a cui voglio bene. Nemmeno 30, 40, 50 anni basteranno per un bambino che aveva diritto di crescere e aveva tutta la vita davanti. Da due anni dice menzogne”. Così Andrea Stival, nonno di Loris, chiamato in correità per l’omicidio del piccolo dall’unica imputata, la nuora Veronica Panarello, per la quale la procura di Ragusa ha chiesto 30 anni. “Chi aspetto? Solo giustizia” ha detto ai giornalisti Davide Stival, il papà di Loris, in una pausa dell’udienza del processo.

Durante l’udienza riservata alle parti civili, il legale di Davide Stival e di sua madre Pinuccia Aprile, Daniele Scrofani, ha dichiarato che “Davide ha subito una lenta e progressiva fase di dolore in questi due anni accresciuta anche dalle continue versioni fornite dall’imputata e per questo chiediamo un risarcimento di due milioni di euro a testa per il padre e la nonna”.

“Veronica Panarello è una grande manipolatrice: la memoria l’ha sempre avuta”, ha aggiunto l’avvocato Scrofani che ha anche ribadito che il suo assistito, Davide Stival, “non crede alla nuova tesi di Veronica Panarello”, che ha accusato il suocero di avere ucciso Loris per evitare che il bambino rivelasse una loro presunta relazione.


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