Italia, Nazionale nella bufera per lo sponsor

Italia, Nazionale nella bufera per lo sponsor

Italia, Nazionale nella bufera per lo sponsor

Nel giorno di Italia-Spagna valida per le qualificazioni al Mondiale 2018 monta la polemica tra Federcalcio e Intralot, la società del gruppo Gamenet concessionaria per il gioco in Italia, quale premium sponsor delle nazionali azzurre fino a tutto il 2018. Una notizia che ha sollevato immediate proteste. Critiche moltiplicatesi dopo il titolo odierno di Avvenire “Azzardo Nazionale” ed un fondo intitolato “Azzurro vergogna”. Tantissime le prese di posizione contrare di fronte alle quali la Federcalcio ha precisato che il logo del nuovo sponsor non comparirà nè sulla maglia nè sulla tuta, e che nell’accordo non e’ previsto l’uso di immagini di calciatori. A questo proposito l’assocalciatori ha diffidato la Federazione facendo sapere che i giocatori non permetteranno alla federazione di utilizzare la loro immagine. E in serata il marchio Intralot non compare sui tabelloni pubblicitari dello Juventus Stadium per Italia-Spagna. “L’accordo prevede l’impegno in attività sociali, rafforzando il lavoro della Figc nel promuovere la cultura della legalità e la diffusione di comportamenti consapevoli” ha detto il presidente della Federcalcio Tavecchio presentando l’intesa. Ma dall’Avvenire al Codacons, che annuncia una denuncia in Procura e un ricorso al Tar, la lista dei contrari e’ lunga. Anche Claudio Ranieri si è detto contrario. Il tecnico del Leicester, campione d’Inghilterra dopo aver ritirato un premio ha rivelato che “anni fa mi proposero di essere l”ambasciatore’ di una birra e non accettai, penso non sia giusto per uno sportivo”. Le aziende del settore scommesse, secondo una ricerca risalente allo scorso maggio, sono al quinto posto tra le categorie di sponsor, dietro alle aziende di materiale sportivo, ai produttori di birra, alle banche e alle case automobilistiche, superando anche quelle di telecomunicazioni. Contro si sono schierati anche esponenti del Pd, di M5s e di Area Popolare. Per Famiglia Cristiana: “La nostra nazionale di calcio ha come sponsor un’azienda che promuove il gioco d’azzardo vietato ai minori – scrive il settimanale sul suo sito on line – . Rispecchia perfettamente la politica sciagurata dei governi di questo Paese negli ultimi vent’anni: aumentare l’offerta di azzardo per riempire le casse statali. E pazienza se milioni di persone finiscono in povertà o nelle grinfie dell’usura”.


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