Napoli. Accoltellato fuori scuola, forse un video dell’aggressione

Napoli. Accoltellato fuori scuola, forse un video dell’aggressione

Accoltellato fuori scuola, forse un video dell'aggressione

Un video. Una registrazione di quei momenti tesi, dove una banale lite tra ragazzini stava per sfociare in tragedia. L’aggressione al 15enne da parte di un suo compagno di scuola di 14 anni, in via San Biagio dei Librai, sarebbe stata ripresa da alcuni amici che hanno assistito alla violenta discussione, che ha poi portato all’accoltellamento di uno dei due. Un video ripreso da un telefono cellulare, che ora non si sa che fine abbia fatto. Eppure tra i vicoli la voce si fa sempre più insistente. Specie tra genitori e tra alunni appollaiati sulle colonne all’ingresso della scuola, in vico Santi Filippo e Giacomo e lungo via San Biagio dei Librai, all’incrocio con vico Luciella. Un triangolo di viuzze nascoste, dove si consumano traffici illeciti sotto gli occhi di tutti, adulti e bambini, senza che nessuno proferisca parola. Ma che fine ha fatto quel video? Chi lo ha girato? E soprattutto: è vero che ha fatto già il giro delle chat di whatsapp? In queste ore pare che agli inquirenti non sia ancora arrivata traccia di questo filmato. Intanto lungo le vie dei Decumani la gente, come di consueto, sembra assuefatta alla violenza. Anche se vede protagonisti due ragazzini di 14 e 15 anni, di cui uno ora è ricoverato in una stanza d’ospedale al Monaldi. «Non ho visto nulla – dice un venditore ambulante ad angolo con San Biagio dei Librai, mentre si affretta a smantellare il suo banchetto del pesce – e non mi interessa». Frasi e reazioni che fanno riflettere. Specie se, addentrandosi lungo via Santi Filippo e Giacomo, dove ha sede la scuola media “Teresa Confalonieri” si avverte che la legge che prevale è quella dell’omertà. Proprio di fronte all’istituto c’è un antico palazzo. Affacciandosi nel cortile, a sinistra, c’è un altarino. Tanti i fiori bianchi a commemorarlo. Alcuni cronisti entrano e non si accorgono di essere visti. O meglio, di essere visti dalle persone sbagliate. Una donna affacciata a un balcone all’interno del palazzo li scorge e comincia a sbraitare contro gli intrusi. «Meglio che ve ne andate da qui», consiglia qualcuno in sella a uno scooter all’esterno. Quel palazzo è invalicabile. Come la famiglia di quel ragazzo che ci abitava ed ora è ritratto in una cornice circondato da fiori bianchi. 

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